Nel Mag del futuro, il 2026 del museo: percorsi tattili, restauro della Torre e visite immersive
La presidente Alessandra Cattoi: «Il turismo influenza la nostra programmazione ma pensando anche a chi vive in Trentino-Alto Adige, il cda sta valutando aperture in orari diversi, per chi durante il giorno non può»
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Nel Mag del futuro, il 2026 del museo: percorsi tattili, restauro della Torre e visite immersive
di Roberto BrumatLa presidente Alessandra Cattoi: «Il turismo influenza la nostra programmazione ma pensando anche a chi vive in Trentino-Alto Adige, il cda sta valutando aperture in orari diversi, per chi durante il giorno non può»
La nuova stagione del Mag Museo Alto Garda riparte domani, 21 marzo, con un lungo programma di attività culturali, arte, storia, territorio. Per la riapertura, la festa dedicata alla Giornata mondiale dei Ghiacciai, con laboratori creativi, letture, attività per bambine e bambini, visite immersive, incontri e passeggiate culturali. Domani l’ingresso al Museo sarà gratuito per tutta la giornata. E si potrà visitare anche la mostra temporanea Claudio Orlandi. Ultimate Landscapes. L’illusione del ghiaccio, progetto fotografico che riflette sui cambiamenti del paesaggio alpino e sulla fragilità dei ghiacciai. Tra le novità 2026 del Mag, un percorso tattile e il progetto di ricerca artistica, in collaborazione con il Mart, dell’artista Roberto Ghezzi, tra uomo e natura. E a ottobre partiranno i lavori per la manutenzione straordinaria della Torre Apponale.
Il bilancio del 2025
Il 2025 del Mag si è chiuso con 85.721 persone che hanno visitato il museo, numero record per la storia dell’istituzione nata 122 anni fa, che dal 1973 ha il suo cuore nella Rocca di Riva. I dati più significativi del 2025 vengono dalla Torre Apponale con 36.326 presenze, dalla Rocca 30.885 e dai forti del monte Brione 12.242. La didattica con 6.268 persone che hanno partecipato, ha registrato una lieve flessione. «Nel 2025 abbiamo lavorato in sinergia con gli enti del territorio e riallestito la Pinacoteca – fa notare il direttore Matteo Rapanà – . Ora con gli enti locali, regionali, l’Euregio e enti italiani e internazionali dobbiamo soprattutto progettare, proseguendo nella ricerca e nella didattica. Stiamo investendo molto sull’accessibilità con il progetto della fondazione Caritro per un percorso tattile, una guida per ipovedenti in tre lingue e video in Lis per non udenti ultimati entro giugno».
Le novità
Nel 2026 partirà anche il progetto di ricerca artistica (sarà esposto nel 2027) con gli ecomusei locali e il Mart, insieme all’artista toscano Roberto Ghezzi che fonde l’azione dell’uomo e della natura. Il 27 marzo l’appuntamento è con la conferenza «Oltre la tregua. Il circuito dei forti del Trentino per la pace e l’inclusione». Nel corso del 2026 poi ci sarà il progetto «Museo nella città e Forti del Monte Brione», la mostra fotografica sui quartieri di Riva del Garda e Rione Degasperi e quella estiva dedicata ai manifesti turistici del lago di Garda tra Ottocento e Novecento. Alessandra Cattoi, la presidente del Mag, sottolinea: «Il turismo influenza la nostra programmazione, ma pensando anche a chi vive in Trentino-Alto Adige, il cda sta valutando aperture in orari diversi, per chi durante il giorno non può». Cattoi insiste sulla volontà di aprirsi di più al territorio: «Un esempio è il riallestimento del terzo piano del museo che sarà incentrato sulla storia di Riva». Verrà poi aumentato il personale «per rafforzare un museo che coinvolge una platea sempre più ampia». L’assessora alla Cultura Stefania Pellegrini aggiunge: «Mag ha saputo fare rete».
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20 marzo 2026 ( modifica il 20 marzo 2026 | 15:05)
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