Avventure all'ingiù
Corriere della Sera - Cultura

Avventure all'ingiù

Venerdì 20 marzo 2026
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Da Alice a Harry Potter al Sottomondo di Suzanne Collins, le storie per ragazzi che ci portano in profondità 

SABATO 21 MARZO 2026

Avventure all'ingiù

Da Alice a Harry Potter al Sottomondo di Suzanne Collins, le storie per ragazzi che ci portano in profondità 

di Giulia Ziino

«La tana del coniglio scendeva giù dritta, come una galleria, e poi sprofondava all’improvviso, tanto all'improvviso che Alice non ebbe neanche il tempo di pensare a fermarsi, e si trovò a precipitare giù per quel cunicolo profondo». Benvenuti in uno dei mondi sotterranei più celebri di tutta la letteratura per ragazzi (e non solo), il Paese delle Meraviglie. Luogo surreale in cui le regole sono al rovescio,specchio riflesso che, sovvertendola, svela l'assurdo dell'Inghilterra vittoriana, Wonderland non può che stare «dall'altra parte», nascosta dove non si vede: il romanzo del reverendo Dodgson (Lewis Carroll, per la letteratura) doveva in origine avere per titolo proprio Alice's Adventures Under Ground, le avventure di Alice sottoterra, meno suggestivo ma molto più didascalico. Per arrivarci, sottoterra, la strada è facile: ci si lascia cadere in un cunicolo lunghissimo le cui pareti sono piene di scaffali e credenze, quadri e carte geografiche. Un altrove magico arredato come una rispettabile casa borghese, con barattoli di marmellata e lampade che pendono dal soffitto.

Ma perché si va giù, sotto il mondo conosciuto? Archetipo senza tempo tornato di moda grazie al potentissimo iconico Sottosopra di Stranger things, la calata sottoterra è anche uno dei luoghi comuni delle fiabe popolari della tradizione, forse a indicare una «piccola morte», un rito di passaggio necessario per archiviare il tempo dell'infanziae diventare grandi. Una discesa agli inferi in formato ridotto: sottoterra, del resto, è per elezione il regno dei defunti. Ma è anche un universo pieno di buio, cunicoli e misteri che non si vedono ma sono a portata di mano (magari oltre la familiare tana di un coniglio), utilissimo per ambientarci storie di fantasia senza freni e un po' dark.

Sottoterra è, nella saga di Harry Potter, il ministero della Magia, doppio magico di un possibile ministero inglese degli Interni. Per entrarci, si passa da un ingresso un po' dimesso (e per questo sicuro): una vecchia cabina del telefono. Si gira il disco rotondo (niente tasti, no): sei, due, quattro, ancora quattro e ancora due, ci si identifica al ricevitore, e via. «Il pavimento della cabina tremò - la scena è in Harry Potter e l'Ordine della fenice -. Stavano sprofondando lentamente nel suolo. Harry guardò preoccupato il marciapiede che sembrava alzarsi oltre i vetri della cabina finché l'oscurità non si chiuse sopra di loro».Sotterranea, nell'universo potteriano, è anche la Gringott, la banca dei maghi, dove folletti non proprio amichevoli accompagnano i visitatori lungo stretti cunicoli per raggiungere le loro camere blindate: un regno di segrete ricchezze per il quale J. K. Rowling deve certamente qualcosa alle suggestioni delle città dei nani e delle miniere di Moriaimmaginate dal maestro della narrativa fantasy, J. R. R. Tolkien.

Un super classico delle avventure sottoterra è Viaggio al centro della Terra di Jules Verne, del 1864. Qui, per entrare nel regno perduto, si passa dal catere (spento) del vulcano di Sneffels, in Islanda e si finisce in un mondo popolato di dinosauri e funghi extralarge. Per avvicinarci a noi, è del 2003 Gregor. La prima profezia, romanzo che apre la serie The Underland Chronichles (in Italia la pubblica Mondadori) di Suzanne Collins, autrice anche della saga bestseller Hunger Games: siamo a New York e Gregor, 7 anni, e sua sorella Boots, 2, finiscono nel Sottomondo. Qui, tra pipistrelli giganti, scarafaggi altri più di un metro e ratti bianchi, vivono uomini e donne dalla pelle e i capelli chiarissimi e dagli occhi violache si sono rifugiati lì per sfuggire a una persecuzione. L'ispirazione, dichiarata, ci porta di nuovo al Alice: al posto della tana del coniglio c'è la grata di una lavanderia e il cerchio (sotterraneo) si chiude. 

Nell'immagine: una scena da «Alice in Wonderland», diretto da Tim Burton nel 2010 (foto Disney)

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20 marzo 2026 ( modifica il 20 marzo 2026 | 15:55)

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