Manuela Arcuri: «Con "Tradita" torno al cinema da primadonna. I miei inizi a Napoli, Pappi Corsicato il primo a credere in me»
Corriere della Sera - Cultura

Manuela Arcuri: «Con "Tradita" torno al cinema da primadonna. I miei inizi a Napoli, Pappi Corsicato il primo a credere in me»

Venerdì 20 marzo 2026
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L'attrice presenta il nuovo film a Napoli. Il legame con la città, «Recitare qui è una skill in più» e con la mamma irpina: «A casa mia si parla il suo dialetto»

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Manuela Arcuri: «Con "Tradita" torno al cinema da primadonna. I miei inizi a Napoli, Pappi Corsicato il primo a credere in me»

di Carmelo Prestisimone

L'attrice presenta il nuovo film a Napoli. Il legame con la città, «Recitare qui è una skill in più» e con la mamma irpina: «A casa mia si parla il suo dialetto»

Oltre la bellezza c’è di più. C’è l’autorevolezza di una donna vicina ai 50 anni che non smarrisce il suo formidabile sex appeal abbinata all’esperienza di una professionista ormai da 30 anni tra i set internazionali. Manuela Arcuri, ciociara doc, con un po’ di sangue campano, torna al cinema in «Tradita», tratto dal libro di Maria Carboni. Il film è stato presentato a Napoli al Filangieri. Un lavoro che non si risparmia nelle sue letture diverse, timonate dal regista Gabriele Antonelli, dove il giallo ed anche un bel po’ di romanticismo si mescolano con grande equilibrio.

Manuela, che momento è per lei oggi?
«Sono molto felice sotto tutti i punti di vista. Torno al cinema da primadonna e per me è un motivo di orgoglio. E rientro con un film completo che mi ha emozionato e divertito allo stesso tempo».

Un personaggio anche inedito nel suo curriculum?

«Nel film sono Pazienza Mantovani, detta Paz, un avvocato romano quarantenne dai grandi valori. Disposta a tutto pur di proteggere la sua famiglia. Questo lungometraggio per me ha rappresentato una grande sfida perché nello stesso personaggio si evolvono diverse situazioni sulla base delle quali mi devo continuamente ricalibrare per l’aspetto emotivo. Gran bella partita, che credo di aver vinto».

Un «film internazionale»: lei lo ha etichettato così, perché?

«Abbiamo tutti gli ingredienti per far bene e per piacere alla gran parte del pubblico anche per la provenienza variegata dei diversi interpreti. Ci sono due ragazzi latini nel cast come William Levy, autentica star in Sud America, e Fernando Lindez seguitissimo in Spagna e attore in “Elite” su Netflix. Piacciono e funzionano entrambi».

Da attrice accorsata, come valuta lo stato di salute del cinema italiano?

«Mi sembra di individuare una certa ripresa. Le storie non sono più quelle banali di qualche anno fa e vedo più qualità nei contenuti. Certo non siamo ai livelli del neorealismo o degli anni ‘60, ma sono fiduciosa in un pieno riscatto».

La sua carriera di attrice è partita da Napoli, lei non lo dimentica.

«Sì, non ero ancora maggiorenne quando ho girato con Pappi Corsicato “I buchi neri”. Era il 1995. Lui evidentemente ha individuato in me, al tempo ancora ragazzina, quelle potenzialità che poi sono riuscita ad esprimere nel corso del tempo. È stato il primo a credere in me».

Poi ha girato anche “Pupetta - Il coraggio e la passione».

«È un altro personaggio al quale tengo tanto. Quella era una miniserie di 4 puntate girata a Napoli 13 anni fa per la tv. Nel cast c’erano anche Luigi De Filippo e Barbara De Rossi. La veracità di un personaggio napoletano da interpretare migliora per distacco la capacità interpretativa di un attore o di un’attrice. Napoli svela un’altra dimensione che è spesso diversa da quella solita italiana. La recitazione a Napoli è uno skill in più nel proprio bagaglio culturale».

E sua madre è irpina, vero?
«Infatti, mia mamma, Nella, è proprio di Avellino. C’è un grande legame fra me e lei e a casa mia si parla il dialetto della Campania, la mia seconda regione».

Ora che cosa le piacerebbe fare? C’è un lavoro che l’appassionerebbe e non ha mai fatto?

«Un musical, senz’altro un musical! Cantare, ballare, recitare può anche in questo caso completare la formazione di una professionista sulle scene».

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20 marzo 2026 ( modifica il 20 marzo 2026 | 09:38)

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