Giornate di Primavera, con il Fai alla scoperta delle meraviglie nascoste in Trentino-Alto Adige: dal castello di Avio al teatro Puccini di Merano
Corriere della Sera - Cultura

Giornate di Primavera, con il Fai alla scoperta delle meraviglie nascoste in Trentino-Alto Adige: dal castello di Avio al teatro Puccini di Merano

Mercoledì 18 marzo 2026
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Nel weekend la 34esima edizione della manifestazione. Porte aperte in luoghi normalmente non visitabili, tra rovine romane e palazzi storici

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Giornate di Primavera, con il Fai alla scoperta delle meraviglie nascoste in Trentino-Alto Adige: dal castello di Avio al teatro Puccini di Merano

di Sara Santolini

Nel weekend la 34esima edizione della manifestazione. Porte aperte in luoghi normalmente non visitabili, tra rovine romane e palazzi storici

A sinistra l’Aula del Simonino, all’interno di Palazzo Bortolazzi Larcher Fogazzaro di Trento. A destra i resti antichi conservati sotto l’antico Castel Wendelstein a Bolzano

Gioielli di arte e storia in primo piano in Trentino-Alto Adige con le Giornate Fai di Primavera, dedicate alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico. Sabato 21 e domenica 22 marzo la 34esima edizione della manifestazione aprirà al pubblico 780 luoghi in 400 città, molti dei quali normalmente non visitabili. «È stato detto che la bellezza salverà il mondo - ha detto Cristino Gervasi, capo delegazione del Fai di Trento in occasione della presentazione del programma - ma, in questo momento di crisi internazionale, speriamo che la bellezza ci faccia capire quello che rischia di perdere». Tra i protagonisti dell’edizione trentina figura il maestoso Castello di Avio, uno dei manieri più antichi della regione, che sarà aperto con visite e attività per famiglie, tra cui una caccia al tesoro per i più piccoli e una lezione dedicata all’apicoltura. A Trento sarà visitabile l’Aula del Simonino, con ingressi contingentati e un racconto audio che accompagnerà i visitatori.

Trekking e visite guidate

In Val di Fiemme domenica partirà da Capriana un trekking ad anello di circa otto chilometri lungo l’antica Via Nova: il percorso offrirà l’occasione per scoprire il territorio da un punto di vista naturalistico e storico, dalle invasioni napoleoniche alla Grande Guerra. In Val di Sole i visitatori potranno entrare nella poco conosciuta Chiesa di Sant’Agata, tra Mestriago e Piano, scrigno di importanti affreschi realizzati dalla famiglia di pittori Baschenis. Sempre in valle sarà possibile esplorare il borgo di Mastellina, patria della celebre famiglia di artisti Guardi: il percorso condurrà alla Chiesa di Sant’Antonio Abate, alla storica casa dei Guardi e alla casa-atelier dell’artista Albino Rossi, luoghi normalmente chiusi al pubblico. A Riva del Garda una passeggiata urbana porterà alla scoperta delle opere dell’architetto Giancarlo Maroni, con partenza dalla Spiaggia degli Olivi e dalla vicina Fraglia della Vela, inaugurata nel 1934 da Gabriele D’Annunzio. Il percorso proseguirà fino alla centrale idroelettrica e attraverso luoghi simbolo della città come Casa Bettinazzi, Casa Bresciani e piazzetta Craffonara.

Valle dell'Adige

A Rovereto le visite si concentreranno lungo Corso Bettini, con l’apertura di Palazzo Alberti Poja e, sabato pomeriggio, dell’atrio di Palazzo Piomarta, oggi sede dell’Università, dove sono conservati busti e memorie di illustri personaggi roveretani. A San Michele all’Adige sarà aperta la scenografica Chiesa di San Michele Arcangelo, gioiello seicentesco ricco di stucchi e decorazioni dorate, testimonianza della presenza degli agostiniani e della tradizione vitivinicola del monastero. Sempre qui sarà possibile visitare la Fondazione Edmund Mach, dove ricercatori e studiosi racconteranno al pubblico le innovazioni nei campi dell’agricoltura, dell’ambiente e della sostenibilità. I visitatori potranno anche scoprire la storica cantina dell’Istituto Agrario fondato nel 1874.

Alto Adige

Spostandosi in Alto Adige, a Bolzano sarà possibile visitare un complesso storico poco conosciuto sorto sull’antico Castel Wendelstein, che in passato controllava il passaggio strategico sull’Isarco. Oggi l’area ospita la scuola provinciale per le professioni sociali «Hannah Arendt» e il convento dei Cappuccini, ma durante le visite i partecipanti potranno scoprire ambienti solitamente chiusi al pubblico e leggere, nelle architetture e negli affreschi, le diverse fasi della vita del complesso: dalle origini medievali legate alla nobiltà tirolese fino alla successiva funzione religiosa e formativa: «Scopriremo come i cappuccini sono arrivati e si sono insediati qui - racconta il capo delegazione del Fai di Bolzano, Mirko Frainer - e le peripezie dell’epoca napoleonica, quando è stata istituita una fabbrica di coperte di lana». A Merano porte aperte allo storico Teatro Puccini, edificio inaugurato nel 1900 su progetto dell’architetto Martin Dülfer: durante le Giornate Fai i visitatori del sito potranno entrare in uno spazio solitamente vissuto durante gli spettacoli e scoprirne invece la storia e l’eleganza architettonica.

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18 marzo 2026 ( modifica il 18 marzo 2026 | 18:29)

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