Giornate Fai di primavera 2026 in Toscana: la prima stamperia di Firenze, il giardino incantato di Massa, ecco la guida
Il 22 e 23 marzo torna l'appuntamento con le visite nei luoghi del Fai: 27 gli appuntamenti nella nostra regione
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Giornate Fai di primavera 2026 in Toscana: la prima stamperia di Firenze, il giardino incantato di Massa, ecco la guida
di Laura AntoniniIl 22 e 23 marzo torna l'appuntamento con le visite nei luoghi del Fai: 27 gli appuntamenti nella nostra regione
Alla fine del Quattrocento ospitò la prima stamperia di Firenze: qui le monache produssero opere epocali come il Decameron e la prima edizione di Platone. È l’ex complesso di San Jacopo di Ripoli in via della Scala a Firenze, oggi Caserma Simoni (dal nome del martire delle Fosse Ardeatine) uno dei luoghi pronti ad accogliere il pubblico il 21 e il 22 marzo in occasione delle Giornate Fai di Primavera.
La manifestazione giunta alla sua 34esima edizione torna ad aprire in città e tutto il territorio regionale le porte di ville, palazzi storici, teatri e chiese non sempre accessibili. Un viaggio in 27 luoghi reso possibile grazie al lavoro dei volontari del Fondo per l’Ambiente italiano che, per l’occasione, vestono i panni di ciceroni e coinvolgono il pubblico in un racconto tra arte e storia.
Sempre a Firenze (programma per tutta la Toscana qui) si potrà passeggiare nel borgo di San Pietro a Varlungo, per scoprire fuori dagli itinerari del turismo di massa la Chiesa Vecchia, il Cimitero e la Chiesa Nuova. O entrare a Palazzo Buontalenti in via Cavour, sede dell’Istituto universitario europeo, per ammirare la serie di affreschi secenteschi e commissionati nel 1621 dal cardinale Carlo de’ Medici tornati all’antico splendore dopo un recente restauro.
Gli itinerari sono aperti a tutti devolvendo un contributo libero a sostegno dell’attività della Fondazione che dal 1975 si impegna nella valorizzazione e tutela del patrimonio storico artistico e paesaggistico italiano e il programma ancora una volta comprende aperture eccellenti.
Tra ville come quella del Cigliano a San Casciano, microcosmo rinascimentale solitamente precluso al pubblico perché dimora della famiglia Antinori di cui sarà visitabile il parco e il cortile, a torri come quella a San Gimignano dei Campatelli, a giardini come quello «Incantato» di Massa dove poter ammirare oltre 500 esemplari di camelia.
A Barga in provincia di Lucca si potrà visitare una parte del Conservatorio di Sant’Elisabetta immaginando di parlare dalle grate con le monache di clausura che qui hanno vissuto ma anche a una saletta e scoprire una delle prime fotografie del poeta Giovanni Pascoli.
A Monteroni d’Arbia in provincia di Siena sarà poi possibile conoscere La Grancia di Cuna, una imponente fattoria fortificata del XIII secolo, che recentemente è stata oggetto di un restauro finanziato dalla Regione Toscana con fondi europei.
A Pisa è prevista una passeggiata di circa 500 metri nel centro cittadino guidati dagli apprendisti Ciceroni dell’IIS Pacinotti, coordinati dal docente Luca Cipriani con visita nella chiesa di Sant’Andrea, trasformata negli anni ‘80 in uno spazio teatrale d’avanguardia e di San Pierino.
Mentre a Livorno il percorso proposto permetterà di varcare i cancelli dell’Accademia Navale che essendo zona militare attiva non è solitamente accessibile dal pubblico.
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18 marzo 2026 ( modifica il 18 marzo 2026 | 09:13)
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