Addio a Len Deighton, lo scrittore che creò la spia Harry Palmer (ma non le diede mai un nome)
Corriere della Sera - Cultura

Addio a Len Deighton, lo scrittore che creò la spia Harry Palmer (ma non le diede mai un nome)

Martedì 17 marzo 2026
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Lo scrittore britannico scomparso a 97 anni. Dai suoi thriller i film con Michael Caine. Nato come illustratore, scrisse anche di cibo e storia militare

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Addio a Len Deighton, lo scrittore che creò la spia Harry Palmer (ma non le diede mai un nome)

di Matteo Persivale

Lo scrittore britannico scomparso a 97 anni. Dai suoi thriller i film con Michael Caine. Nato come illustratore, scrisse anche di cibo e storia militare

Len Deighton (foto Archivio Corsera)

Michael Caine aveva capito meglio di tutti Len Deighton, lo scrittore di thriller scomparso il 15 marzo a 97 anni (era nato a Londra il 18 febbraio 1929). Caine ha reso immortale sullo schermo la spia Harry Palmer e aveva capito che conta soprattutto la sintesi, se la prosa di Deighton è così asciutta e sintetica che il protagonista dei suoi romanzi più letti — otto, tra i quali La pratica Ipcress, Il cervello da un miliardo di dollari e Un posto caro per morire usciti per Garzanti — è senza nome. Un nome, a quella spia anonima, lo affibbiarono per esigenze cinematografiche e allora ecco «Harry Palmer», ma basta osservare la recitazione di Caine — asciuttissima, attentissima, ironica — e il ritmo rapido della regia per capire Deighton anche senza averlo letto.


La scrittura colloquiale, l’occhio per il dettaglio rivelatore, l’orecchio per i dialoghi (nei suoi romanzi si parla come nella vita, non come nei libri stampati), la capacità di spiegare in tre righe cose complicate come la crittografia o la strategia militare avanzata furono tra i molti doni del Deighton scrittore. Dobbiamo a lui un numero non piccolo di importanti innovazioni in almeno tre campi diversi: letteratura, editoria, giornalismo. E lui doveva la vita di scrittore a una cosa che vide, per caso, da bambino: suo padre era autista e meccanico al servizio d’un importante accademico, la madre cuoca per una signora abbiente d’origine russa. Si trattava di Anna Wolkova, la famosa spia nazista che partecipò a un tentativo di golpe e venne arrestata, nella primavera del 1940. Sotto gli occhi del piccolo Len.


Deighton e le Carré furono contemporanei, raccontando il mondo segreto dell’intelligence in modi opposti. Smiley appartiene a un club d’élite nel quale credeva, che l’ha tradito, e che continua in qualche modo ad amare (almeno fino alla sua ultima apparizione, trionfo dell’amarezza). Palmer invece con i quieti club di St. James non c’entra nulla e vive soffocato da burocrazia, tedio e inefficienze, a quelle storie d’eroi non ha mai creduto.
Dopo il successo precoce, dalla vetta dei 30 milioni di copie vendute nel mondo, degli adattamenti cinematografici di successo e di molto altro, Deighton tradusse l’acquisita serenità finanziaria in divertimento; sono pochissimi gli scrittori di successo che sono riusciti a pubblicare ottimi libri in generi assai diversi come fece lui. 

Rovesciati i tavoli del club paludato di Graham Greene e John le Carré, pubblicò ricette su una seguitissima rubrica su un giornale inventando le infografiche di food oggi onnipresenti semplicemente perché gli piaceva mangiare bene (e le raccolse in un libro bestseller a sorpresa del 1965 che ancora oggi colpisce per la modernità dell’impianto), regalò una prefazione deliziosa al libro dei ristoratori Mario Cassandro e Franco Lagattolla della Trattoria Terrazza a Soho dove aveva un tavolo fisso negli anni della Swingin’ London.


Fu anche storico militare, con abbondante pubblicistica in inglese: in italiano c’è La guerra lampo. L’inarrestabile avanzata tedesca 1939-1940 edito da Res Gestae; esplorò la fantapolitica in vari romanzi, uno dei quali mozzafiato, tra i suoi più belli in assoluto: SS-GB. I nazisti occupano Londra (Sellerio) che anticipa quella che diventerà la specialità di Robert Harris. Il realismo meticoloso fu il vero genio di Deighton (che aveva anche lavorato per l’intelligence, come le Carré): assegnava il merito di questa filosofia al servizio militare nella Royal Air Force e agli studi alla St. Martin’s School of Art e al Royal College of Art, dove si era formato come illustratore.

17 marzo 2026

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