Tutto Mario Schifano in mostra al Palazzo delle Esposizioni: la sala da pranzo di casa Agnelli e altre (100) pitture
Un'antologica che parte dagli esordi, alla metà degli anni Cinquanta, attraversa la stagione «pop» e arriva ai quadri fuori misura degli ultimi anni
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Tutto Mario Schifano in mostra al Palazzo delle Esposizioni: la sala da pranzo di casa Agnelli e altre (100) pitture
di Edoardo SassiUn'antologica che parte dagli esordi, alla metà degli anni Cinquanta, attraversa la stagione «pop» e arriva ai quadri fuori misura degli ultimi anni
Mario Schifano, Interno di casa romana, (dettaglio), 1968, collezione privata (Foto Giorgio Benni)
Tra le oltre cento opere di Mario Schifano (1934-1998) esposte nella mostra inaugurata il 16 marzo al Palazzo delle Esposizioni c’è anche il polittico — quattordici tele di grandi dimensioni — che il 34enne artista dipinse nel 1968, su commissione dell’Avvocato, per la camera da pranzo della casa romana di Gianni Agnelli e di sua moglie Marella Caracciolo, in via XXIV Maggio. Un trionfo di stelle, palme, querce — motivi ricorrenti nella pittura di Mario — che sostituirono una prima versione (Festa cinese, tutta rosseggiante, con falci, martelli e bandiere) rifiutata dalla coppia e quindi sostituita (il quadro fu poi comprato da Leone Piccioni e oggi, dopo vari passaggi si trova al Museo del Novecento di Milano).
L'intero cammino artistico del pittore
Per il resto l’antologica curata da Daniela Lancioni (frutto della collaborazione tra Azienda Speciale Palaexpo e Intesa Sanpaolo Gallerie d’Italia, promossa da Roma Capitale e inaugurata dal sindaco Roberto Gualtieri) è un viaggio che ripercorre, sia pure in sintesi, l’intero cammino artistico del pittore romano, uno dei grandi protagonisti della stagione creativa anni 60-70. Si parte dagli esordi (1956), ancora legati all’informale-materico, si passa per i primi celebri monocromi del 1960, si attraversa la stagione «pop», si giunge ai grandi lavori fuori misura degli anni 80 per concludere la carrellata con gli ultimi interventi, opere in cui si fa sempre più largo la sensibilità dell’artista per le emergenze sociali.
Proiettati anche film e cortometraggi girati dall'artista
Il percorso espositivo, dopo una introduzione biografica corredata da fotografie d’autore e documenti, segue l’ordine cronologico, si sviluppa nella Rotonda (dove è stata riproposta la sala da pranzo di casa Agnelli) e prosegue nelle sette sale del piano nobile del Palazzo. Tra le particolarità, oltre alla proiezione dei film e dei corti girati da Schifano, anche tre doni che l’artista, notoriamente prodigo con gli amici, regalò a persone a lui vicine: oggetti (una sedia, una canoa, un paravento) che l’estro di Mario seppe trasformare in arte. Per precisa scelta curatoriale, si è cercato di puntare tutto sullo Schifano-artista nulla concedendo allo Schifano-personaggio e alla sua «vita spericolata», tra amori, arresti per droga, maledettismi, mondanità (fino al 12 luglio, palazzoesposizioniroma.it).
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17 marzo 2026
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