Se la paura è «senza precedenti»
Sembra essere venuta meno ogni continuità con il passato, nel linguaggio, nei comportamenti, nella visione, nell’etica. Tutto si presenta come una cupa novità, dove la catastrofe della fine non promette nulla di buono
Se la paura è «senza precedenti»
Paolo Di Stefano | 16 marzo 2026Sembra essere venuta meno ogni continuità con il passato, nel linguaggio, nei comportamenti, nella visione, nell’etica. Tutto si presenta come una cupa novità, dove la catastrofe della fine non promette nulla di buono
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Siamo di fronte a oscillazioni senza precedenti del petrolio dovute alla chiusura senza precedenti dello Stretto di Hormuz. Di conseguenza, l’Agenzia internazionale per l’energia ha preso la decisione, senza precedenti, di sbloccare le riserve petrolifere. E mentre l’Iran lancia una campagna terroristica senza precedenti nell’ambito di una guerra senza precedenti, è senza precedenti la corsa globale al riarmo, per di più acuita dalla minaccia senza precedenti dell’uso militare dell’intelligenza artificiale.
L’AI ha prodotto una fragilità senza precedenti nel mondo del lavoro. Insomma, il clima mondiale di incertezza è senza precedenti, è senza precedenti la svalutazione del diritto internazionale, è senza precedenti la crisi ambientale.
Va da sé che ogni gesto e ogni discorso dell’attuale presidente americano sono senza precedenti a memoria d’uomo.
Qualcuno dice che è senza precedenti in Italia il rapporto conflittuale tra politica e magistratura, ma su questo la discussione (purtroppo) resta aperta.
In generale, quando si vive una condizione in tutto inedita (cioè senza precedenti) sarebbe anche legittimo concedersi allegramente al piacere dell’attesa e dell’imprevisto. Purtroppo, però, tutti i «senza precedenti» elencati (e altri se ne potrebbero facilmente aggiungere) sono senza precedenti per la loro oggettiva negatività.
Un bel documentario della 7 sullo scandalo Epstein affermava, domenica sera, che si è trattato di «abusi e ricatti senza precedenti» (testuale).
Save the Children dichiara che lo sfruttamento dei minori è senza precedenti e Oxfam denuncia diseguaglianze economiche senza precedenti anche in Italia (il poeta fascista Ezra Pound ha scritto: «Non puoi fare una buona economia con una cattiva etica», ma anche il rapporto inverso tra etica e guadagno è senza precedenti).
Fatto sta che sembra essere venuta meno ogni continuità con il passato, nel linguaggio, nei comportamenti, nella visione, nell’etica (appunto). Tutto si presenta come una cupa novità senza precedenti, dove la catastrofe della fine non promette nulla di buono, nessun inizio. Nessuna promessa, ma solo minaccia e paura.
Probabilmente una paura senza precedenti. Di fronte alle novità del mondo, c’erano una volta gli apocalittici e gli integrati, oggi prevalgono gli spaventati.
16 marzo 2026
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