Hershey Felder presenta la nuova stagione del Teatro Niccolini: «Vorrei che diventasse il centro per la comicità che manca a Firenze»
Corriere della Sera - Cultura

Hershey Felder presenta la nuova stagione del Teatro Niccolini: «Vorrei che diventasse il centro per la comicità che manca a Firenze»

Lunedì 28 settembre 2026
1 visualizzazione

Star hollywoodiane, comici, tanta musica, balletto e magia, con una grande attenzione ai talenti emergenti: c’è tutto questo nella programmazione di FirenzeOnStage

Garlasco, chiusa l'inchiesta: «I Ris di Parma sapevano che Stasi era innocente già nel 2007, ma nascosero la prova del Dna sui pedali»

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Hershey Felder presenta la nuova stagione del Teatro Niccolini: «Vorrei che diventasse il centro per la comicità che manca a Firenze»

di Caterina Ruggi d'Aragona

Star hollywoodiane, comici, tanta musica, balletto e magia, con una grande attenzione ai talenti emergenti: c’è tutto questo nella programmazione di FirenzeOnStage

Star hollywoodiane, comici italiani (fiorentini e non solo), i concerti degli Amici della Musica di Firenze, tanta musica jazz, rock, prosa, operetta, balletto e magia, con una grande attenzione ai talenti emergenti: c’è tutto questo nella programmazione di FirenzeOnStage, la terza stagione del Teatro Niccolini curata e finanziata da Hershey Felder, che si è aperta con un doppio sold out per la comicità di Stefano Rapone. «Vorrei che il Niccolini diventasse quel centro per la comicità che finora manca a Firenze», ha detto Hershey 

Felder presentando il cartellone della storica sala di via Ricasoli tornata in vita con la sua gestione. «Una programmazione eclettica che interpreta l’identità di Firenze - una città piccola ma internazionale - portando all’interno di un teatro storico come il Niccolini, intimo ma con 400 posti, artisti internazionali (non solo americani) e italiani, per far vibrare di nuova energia le notti del centro di Firenze. E dare spazio ai giovani».

Al Niccolini di Firenze, il 6 ottobre, la prima italiana del suo nuovo spettacolo, The piano and me, che ha debuttato a San Francisco e ha fatto già 60 sold out a New York. Felder, ci racconta come nasce questo racconto autobiografico tra parole e musica?
“Dopo aver portato in scena 18 personaggi in 6mila rappresentazioni, davanti a 3 milioni di spettatori, l’anno scorso ho ricevuto la richiesta di uno spettacolo che raccontasse la storia della mia vita. La mia prima reazione è stata: “A chi potrà interessare?. Al massimo farò una recita”. Invece nella mia storia si rivedono tutti quelli che sono emigrati, senza niente, per costruirsi un futuro migliore”.

Come inizia la sua storia?
“Il padre di mio padre, di origine polacco-ungherese, partì nel 1929 per il Canada per vedere se era possibile rifarsi una vita. Nel ’38 lo raggiunse la moglie con mio padre, lasciando a casa l’altra figlia, malata ai polmoni. Solo nel ’52 avrebbero saputo che mia zia, e tutti gli altri parenti rimasti a casa, erano morti ad Auschwitz. Mio padre, invece, è diventato un imprenditore nella distribuzione di conserve alimentari. La mia famiglia ha trovato aiuti in tanta gente, perciò ora voglio restituire il bene, facendo qualcosa di buono per Firenze, che è diventata la mia città”.

Cosa l’ha portata a Firenze?
“Sono voluto tornare in Europa per ritrovare le origini della mia famiglia. Prima mi ero fermato a Parigi. Ma è a Firenze - culla del Rinascimento, città dove sono nati il primo pianoforte e l’opera lirica - che ritrovo l’origine dell’arte. Ora vivo a Bagno a Ripoli, in una casa che fu quartier generale nazi-fascista dove io, che non ho nessuna reliquia della mia famiglia, ritrovo oggetti che certificano la storia della famiglia che abitò in quella casa e poi fu costretta a scappare”.

Come è entrata l’arte nella sua vita?
“Questa è una storia buffa. Andai a trovare mia nonna che viveva in un Rsa di Montreal. Avevo 3 anni, e fui attirato da un grande “mobile” con denti bianchi e neri capaci di fare rumore: feci tanto rumore. Gli addetti dell’Rsa dissero a mio padre: “O gli fate studiare musica o l’ammazziamo”. A 6 anni mi comprarono un piccolo pianoforte. A 11 anni suonai Beethoven davanti a un pubblico e ricevetti 100 dollari. Mi dissi che quella era una cosa buona. E da allora non ho mai smesso di studiare. Quello che consiglio ai giovani è di non aspettarsi mai niente per scontato”.

A 22 anni si è trovato nello studio di Steven Spielberg.
“Una cosa straordinaria. Avevo collaborato alle interviste dei superstiti per Schindler’s List. Nel mio nuovo spettacolo presento anche un mio arrangiamento della colonna sonora di E.T.”.

Cos’altro c’è nella nuova stagione del Niccolini?
“Avremo 170 titoli. Ho in tasca l’arrivo di tante star hollywoodiane che potrò confermare solo due settimane prima di ciascuno spettacolo. Confermato, intanto, Jim Belushi (star della celebre serie televisiva La vita secondo Jim e di tanti film, tra cui Danko al fianco di Arnold Schwarzenegger) che assieme alla sua band e a Bill Rancic, porterà Il blues di Chicago (12 ottobre). E, poi, tra gli altri, il vincitore del Tony Award e star della lirica Paulo Szot, in un viaggio Da Broadway a Puccini (24 novembre); l’acclamato pianista americano Aaron Diego (9 febbraio); la leggenda napoletana Peppe Barra (8-9 gennaio); l’icona Lucia Poli, che torna nel teatro di suo fratello con L’importanza di chiamarsi Ernesto (2-5 dicembre). Realtà fiorentine come La compagnia delle seggiole con l’operetta L’acqua cheta (31 dicembre, 3 e 6 gennaio). I comici Daniele Tinti e Francesco Fanucchi. L’illusionista Mattia Boschi (23 gennaio). Tantissima musica, jazz e classica, a cominciare da Amanda Melomè (3 ottobre), Jan Kalousek (4 ottobre) e Note d’Irlanda (5 ottobre). E, dal 15 al 28 aprile, il Festival Superstar di Broadway, che porterà tra gli altri Santino Fontana (protagonista di Tootsie a Broadway e voce originale del principe Hans in Frozen della Disney); Max von Essen, candidato al Tony Award per An American in Paris; la diva di Broadway Christine Ebersole, due volte vincitrice del Tony Award; il baritono superstar di Broadway Norm Lewis, primo afroamericano a interpretare il Fantasma dell’Opera a Broadway”.

Tutto il programma sul nuovo sito internet www.firenzeonstage.com.

Vai a tutte le notizie di Firenze

28 settembre 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Livorno, campione di pesca si imbatte in uno squalo Mako: 50 minuti di «lotta», poi si libera

Marco Volpi: «È uscito tre volte dall'acqua, emergendo per due metri e mezzo, forse tre ed è arrivato fino a una trentina di metri da me»

L'informazione nella tua mail

Corriere Fiorentino

Le news principali su Firenze
Ogni giorno alle 12, a cura della redazione

IscrivitiLA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo