Tocca alla Germania avviare la riforma delle istituzioni
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Tocca alla Germania avviare la riforma delle istituzioni

Sabato 14 marzo 2026
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Pubblichiamo l'articolo scritto dal filosofo e sociologo tedesco apparso sul numero 205 de «la Lettura» del 1° novembre 2015

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Tocca alla Germania avviare la riforma delle istituzioni

di Jürgen Habermas

Pubblichiamo l'articolo scritto dal filosofo e sociologo tedesco apparso sul numero 205 de «la Lettura» del 1° novembre 2015

Jürgen Habermas (1929-2026)

Siamo intrappolati in un dilemma: come conciliare le politiche economiche necessarie per salvaguardare l’euro con i passi da intraprendere per una più stretta integrazione politica. Questi passi sono malvisti e suscitano una spontanea resistenza popolare. Nella strategia della Commissione Ue s’intravede la tentazione di colmare in modo tecnocratico, lontano dalla gente, questo divario tra le esigenze dell’economia e i traguardi raggiungibili all’interno dei vincoli politici esistenti. Sotto la spinta di questa dinamica tecnocratica, l’Unione Europea sta muovendo verso il discutibile ideale di una «democrazia conforme ai mercati», sempre più esposta ai loro imperativi e distante da una società civile sempre più infiammabile.

Qual è l’alternativa? È anzitutto necessario che si decida di approfondire l’Unione economica e monetaria fino a farla diventare un’unione politica. Ciò comporterebbe per la prima volta una suddivisione dell’Unione in un nucleo centrale di Paesi e una periferia. La formazione di un nucleo centrale significherebbe ben più che un altro naturale passo verso il trasferimento di sovranità in questa o quell’area particolare. Con l’istituzione di un governo economico comune si valicherebbe la linea rossa del tradizionale concetto di sovranità. L’idea che gli Stati-nazione siano i «soggetti sovrani dei Trattati» andrebbe abbandonata. D’altro canto, il passo verso la democrazia sovranazionale non dovrebbe essere considerato come una transizione verso gli «Stati Uniti d’Europa». La contrapposizione tra «Confederazione» e «Stato federale» è una falsa alternativa. Gli Stati-nazione possono benissimo conservare la propria integrità all’interno di una democrazia sovranazionale, mantenendo sia il ruolo di amministratori esecutivi delle decisioni europee, sia quello di custodi ultimi delle libertà civili.

In questo quadro, il destino dell’Europa è in mano alla Germania: se tra gli Stati membri c’è un governo capace di prendere l’iniziativa di riformare i Trattati, è quello tedesco. Naturalmente, gli altri governi potrebbero chiedere aiuti in nome della solidarietà soltanto se fossero pronti ad accettare il trasferimento di maggiore sovranità a livello europeo.

14 marzo 2026 ( modifica il 14 marzo 2026 | 19:26)

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