Scoperta una nuova specie di salamandra di Aurora in Trentino: «Uno degli anfibi più rari e minacciati d'Italia»
Corriere della Sera - Cultura

Scoperta una nuova specie di salamandra di Aurora in Trentino: «Uno degli anfibi più rari e minacciati d'Italia»

Sabato 14 marzo 2026
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Presenza in val di Sella, un habitat inedito per l'animale. Il team di ricerca del Muse: «Trovata grazie ad un cittadino che ci ha mandato una foto»

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Scoperta una nuova specie di salamandra di Aurora in Trentino: «Uno degli anfibi più rari e minacciati d'Italia»

di Matteo Sannicolò

Presenza in val di Sella, un habitat inedito per l'animale. Il team di ricerca del Muse: «Trovata grazie ad un cittadino che ci ha mandato una foto»

Fino a oggi si credeva vivesse unicamente in pochi chilometri quadrati sull’Altopiano di Vezzena, in Trentino, (dove era stata osservata per la prima volta nel 2008), e sull’altopiano dei Sette Comuni, in Veneto. Parliamo della salamandra di Aurora, un piccolo anfibio endemico tra i più rari e minacciati d’Italia, che negli scorsi mesi è stato individuato anche in val di Sella.

«Si tratta di una delle notizie più rilevanti nel campo dell’erpetologia degli ultimi anni a livello provinciale, e di una scoperta di grande rilievo per l’ecologia e la conservazione di questo rarissimo anfibio», sottolinea Emma Centomo, collaboratrice di ricerca del Muse di Trento e autrice co-primaria dello studio. «La scoperta della nuova popolazione di salamandra di Aurora in Val di Sella — precisa Centomo — è avvenuta anche grazie al contributo di un privato cittadino che, incuriosito, ha scattato una foto all’animale. È stata poi determinante l’attenzione e la competenza di un custode forestale della zona, che notando quella foto su un social network ci ha prontamente contattati». 

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Così, dopo alcuni sopralluoghi, il team di ricerca del Muse è riuscito a confermarne la presenza a tutti gli effetti. Da qui è partita un’indagine sul campo approfondita nel corso dell’estate del 2025, terminata con il rinvenimento di una femmina gravida in una nuova area e con l’identificazione di habitat finora considerati non idonei. «I nuovi siti rappresentano habitat inediti per la salamandra di Aurora, rinvenuta finora solamente in boschi misti e ben strutturati di abete bianco, faggio e abete rosso su versanti esposti a sud», racconta Luca Roner, dottorando in Biogeoscienze presso l’Università di Oviedo e primo autore dello studio: «In questo caso, invece, la salamandra è stata ritrovata in ambienti caratterizzati da macereti rocciosi e da un versante esposto a nord. Questo apre nuove prospettive sulla plasticità ecologica e sulla distribuzione della sottospecie».

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14 marzo 2026 ( modifica il 14 marzo 2026 | 09:22)

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