La memoria dell'Algeria, la cover da collezione, gli anniversari di «Metropolis» e Visconti: «la Lettura» è già nell'App
Sul nuovo numero, sabato 14 marzo in anteprima digitale e domenica 15 in edicola, i 30 anni dalla morte dei monaci di Tibhirine e un focus sull'Algeria alla vigilia del viaggio del Papa in Africa
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La memoria dell'Algeria, la cover da collezione, gli anniversari di «Metropolis» e Visconti: «la Lettura» è già nell'App
di Redazione CulturaSul nuovo numero, sabato 14 marzo in anteprima digitale e domenica 15 in edicola, i 30 anni dalla morte dei monaci di Tibhirine e un focus sull'Algeria alla vigilia del viaggio del Papa in Africa
Un dettaglio della cover firmata da duo artistico KINGS
«P ubblico, vogliamo parlarti chiaro». È la frase esatta con la quale Eugenio Torelli Viollier inizia il suo articolo di presentazione del primo numero del «Corriere della Sera», il 5-6 marzo 1876. Questa stessa frase è stata usata dal duo artistico KINGS per la nuova copertina speciale de «la Lettura» in occasione dei 150 anni del quotidiano di via Solferino e che da martedì 17 marzo sarà in edicola con un QR Code che, tramite l’app Corriere Art Collection, dà accesso alla versione digitale dell’opera certificata in Nft.
Il supplemento #746 in anteprima sabato 14 marzo nell’App e da domenica 15 in edicola si apre con un ampio articolo di Marco Ventura sull’Algeria: nel marzo di 30 anni fa, i jihadisti rapirono i monaci trappisti nel monastero di Tibhirine e ne decapitarono sette; in agosto uccise il vescovo di Orano; e 19 sono i martiri cattolici vittime del «decennio nero» 1992-2002 beatificati nel 2018. Il regime algerino impone oggi il suo silenzio su quella tragedia, ma il Papa ad aprile compirà il suo primo viaggio in Africa, visitando anche l’Algeria. Di Algeria parlano anche, in due interviste, lo scrittore Amara Lakhous (esce il romanzo La fertilità del male, e/o) e il regista François Ozon che il 2 aprile arriva al cinema con il nuovo film Lo straniero tratto dal romanzo di Albert Camus.
Ancora cinema per il centenario di Metropolis, il capolavoro di Fritz Lang, scomparso cinquant’anni fa (altro anniversario ancora), raccontato da Paolo Mereghetti. Il film viene letto come non soltanto la profezia di un inferno con i ricchi sopra e gli operai sotto, nella quale la tecnologia si ribella, ma anche come riflessione sulle stratificazioni della società. Proprio a partire da questa distopia immaginata da Lang, lo scrittore Vanni Santoni racconta film e romanzi che vengono ambientati in anni collocati nel futuro. Si va dal romanzo del 1860 di Jules Verne Parigi nel ventesimo secolo che lo scrittore ambienta nel 1960 fino a 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, un classico uscito nei cinema nel 1968.
Nel nuovo numero anche un’ampia intervista al cantautore brasiliano Gilberto Gil, 84 anni da compiere a giugno, che sarà in Italia per concerti in aprile, a Roma e Milano, e in luglio, a Umbria Jazz.
13 marzo 2026
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