Clara Maffei, la contessa ribelle del Risorgimento. L'amicizia con Verga, Verdi e la mazziniana Giulietta Pezzi
Mostre e incontri tra Bergamo e Milano per ricordare la figura della nobildonna al centro della Storia. Alla Biblioteca Mai un'esposizione dedicata alla sua infanzia e formazione
Guerra in Iran, le ultime notizie in diretta
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Clara Maffei, la contessa ribelle del Risorgimento. L'amicizia con Verga, Verdi e la mazziniana Giulietta Pezzi
di Vanna ToninelliMostre e incontri tra Bergamo e Milano per ricordare la figura della nobildonna al centro della Storia. Alla Biblioteca Mai un'esposizione dedicata alla sua infanzia e formazione
La contessa Clara Maffei visse tra il 1814 e il 1886; nacque a Bergamo e visse tra Milano e Clusone, dove passava le estati
È un’immagine inedita e personale quella di Clara Maffei che emerge dalla mostra inaugurata ieri (12 marzo) alla Biblioteca Angelo Mai, «I primi anni e il tempo per ben imparare». Un tassello di un percorso rievocativo più ampio che si snoda fra Bergamo e il capoluogo lombardo. Ospitata nell’atrio della Civica, l’esposizione è dedicata alla famiglia e all’età della formazione, periodi preziosi per comprendere la sua vita adulta, divisa fra Milano e Clusone, fra il marito Andrea Maffei e il compagno Carlo Tenca, permeata dagli ideali risorgimentali.
Fino al 24 maggio, due mostre e un fitto calendario di appuntamenti ne illuminano la figura. Le iniziative, promosse dal Comitato Clara Maffei con i comuni di Bergamo e Milano e Casa Manzoni, nel capoluogo lombardo spaziano fra il Museo del Risorgimento, Casa Manzoni e il Cimitero monumentale milanese, dove Clara Maffei riposa e dove la ricorda un monumento funebre che il Comitato vuole restaurare. L’esposizione cittadina apre anche uno spaccato sul ricordo e sull’eredità della contessa, a partire dal lascito che ha dato vita, nel 1887, all’asilo per l’infanzia di Clusone. Lettere, libri e oggetti in mostra testimoniano la grande amicizia con alcuni dei letterati e patrioti più famosi del tempo, frequentatori del suo salotto milanese. Giovanni Verga la definì «una delle sue amiche più devote». Giuseppe Verdi le fu testimone nella sentenza di separazione dal poeta trentino che aveva sposato alla vigilia dei suoi 18 anni. Francesco Hayez dipinse per lei il quadro di Valeria Gradenigo davanti agli inquisitori, oggi in mostra a Milano, concesso dalla Fondazione Cariplo. Ci furono poi Tommaso Grossi, Alessandro Manzoni, Giulio Carcano, Massimo D’Azeglio e Carlo Cattaneo. Fra le donne — Clara Maffei ebbe una fitta rete di amicizie femminili che varrebbe la pena di approfondire —, la poetessa Neera e la mazziniana Giulietta Pezzi.
Per l’assessore alla Cultura Sergio Gandi, la contessa Maffei fu «una figura anticonformista, libera ed emancipata, che ebbe un ruolo culturale e, nelle Cinque Giornate, politico. Ci insegna che non esiste impegno politico se non a partire da una riflessione collettiva culturale». In un videomessaggio, l’assessore alla Cultura di Milano Tommaso Sacchi valorizza «un progetto corale che nasce da nuovi studi e dalla rilettura della sua figura». Claudio Rota del Comitato Maffei parla delle scoperte più recenti, come l’esistenza di un fratello primogenito, Eugenio, scomparso in tenera età.
Nata a Bergamo il 13 marzo 1814, Maffei morì a 72 anni a Milano. Tra i suoi lasciti una biblioteca di 580 titoli. Il palazzo di famiglia a Clusone, la villa Carrara Spinelli in cui trascorreva le estati, l’aveva già venduto in nuda proprietà ad Antonio Giudici. Agli eredi di questa famiglia si deve la conservazione di molti dei suoi beni. Cristiana Iommi, direttrice della Biblioteca Mai, evidenzia come le azioni di Clara Maffei muovessero da «una forza gentile, che ha tessuto parti fondamentali del Risorgimento italiano». Ne discuteranno i curatori delle mostre domenica (15 marzo), alle 11, in Sala Furietti. Il 18 aprile visita guidata nei luoghi di Clara Maffei a Clusone.
Vai a tutte le notizie di Bergamo
Iscriviti alla newsletter di Corriere Bergamo
13 marzo 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA