Bruxelles cerca burocrati, assalto italiano
Corriere della Sera - Cultura

Bruxelles cerca burocrati, assalto italiano

Giovedì 12 marzo 2026
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Un concorso per 1.490 posti nella «lista di riserva» per un ruolo amministrativo. Ci si aspettava che sarebbero arrivare 50-60 mila domande, ne sono arrivate 174.922. Il fatto straordinario è che, di queste, 79.450 sono di laureati italiani. È il 45,4% del totale

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Bruxelles cerca burocrati, assalto italiano

Danilo Taino | 12 marzo 2026

Un concorso per 1.490 posti nella «lista di riserva» per un ruolo amministrativo. Ci si aspettava che sarebbero arrivare 50-60 mila domande, ne sono arrivate 174.922. Il fatto straordinario è che, di queste, 79.450 sono di laureati italiani. È il 45,4% del totale

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Non si osi più dire che gli italiani non sono europeisti. Si può anzi pensare che siano di gran lunga i più entusiasti dell’Unione europea. Mercoledì scorso, l’ufficio carriere della Ue ha comunicato il numero di persone che si sono candidate a un concorso per 1.490 posizioni nella «lista di riserva» per un ruolo amministrativo nell’istituzione. Ci si aspettava che sarebbero arrivare 50-60 mila domande, ne sono arrivate 174.922. Il fatto straordinario è che, di queste, 79.450 sono di laureati italiani, ha rivelato il sito web Euractive. È il 45,4% del totale. Ora, i maligni potrebbero pensare che in realtà non si tratti di europeismo ma della mitica corsa al «posto fisso». Ma non è così. 

I 1.490 che supereranno il test saranno a un passo dall’assunzione nella burocrazia comunitaria, come amministratori di primo livello. A un passo ma non garantiti. Quelli che ci riusciranno davvero saranno la metà, 750, che verranno scelti dalla «lista di riserva». E non saranno per quasi la metà italiani: per rispettare la cosiddetta «diversità nazionale», alla Penisola spetta circa l’11% dei burocrati della Commissione, quindi andranno fatti calcoli tenendo anche conto del numero di italiani che sono già dipendenti della Ue. Chi verrà alla fine scelto come amministratore di Grado 5 entrerà con un salario netto di più di cinquemila euro al mese al quale potrà aggiungere benefit (espatrio, figli, affitto) per oltre mille euro. Un buon posto fisso, per la vita se si vuole. Ma soprattutto un’apertura di orizzonte rispetto ai concorsi nazionali delle Poste. 

Più Europa e meno Italia, insomma. Il tutto aiutato dalla grande propaganda che c’è stata nella Penisola per questo concorso, promossa e attivata dal governo di Roma che punta a rafforzare l’Italia a Bruxelles. A competere con i laureati italiani, quattordicimila spagnoli, dodicimila tedeschi, undicimila francesi, diecimila greci e poi il resto dei 27. Più euroscettici? Chi lo sa? Magari cervelli meno attratti d

12 marzo 2026

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