Franco Berrino arriva a teatro con le lezioni di nutrizione e salute: «Limitate zuccheri e farine raffinate. L'amore? Fa bene. Mi sono risposato a 81 anni»
Lo spettacolo sabato 14 al teatro Corso di Mestre: «Anche le relazioni affettive hanno un impatto enorme sulla salute, tanto quanto l’alimentazione o l’attività fisica»
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Franco Berrino arriva a teatro con le lezioni di nutrizione e salute: «Limitate zuccheri e farine raffinate. L'amore? Fa bene. Mi sono risposato a 81 anni»
di Francesca VisentinLo spettacolo sabato 14 al teatro Corso di Mestre: «Anche le relazioni affettive hanno un impatto enorme sulla salute, tanto quanto l’alimentazione o l’attività fisica»
Il «Berrino-pensiero» arriva a teatro. Le ricerche del medico nutrizionista e epidemiologo Franco Berrino, 81 anni, specializzato negli studi su alimentazione e longevità, nella pièce teatrale «Indovina chi ci inganna a cena», con Sabrina Giannini, giornalista e conduttrice tivù e la collaborazione di Berrino, in scena al Teatro Corso di Mestre sabato (ore 21). Come disintossicarsi dalla dipendenza del cibo industriale e vivere meglio e più a lungo? E quale la correlazione tra alimentazione sbagliata e tumori o malattie croniche? Berrino per 40 anni ha diretto all’Istituto dei Tumori di Milano, il Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva. «Le evidenze raccolte in decenni di ricerca - dice - dimostrano che un’alimentazione prevalentemente vegetale e basata su cibi integrali e poco processati contribuisce a ridurre l’infiammazione e a regolare i principali sistemi metabolici, la limitazione di zuccheri, farine raffinate e prodotti ultraprocessati è essenziale nella prevenzione di obesità, diabete, patologie cardiovascolari e tumori».
Professor Berrino, perché portare nutrizione e scienza a teatro, è uno strumento più efficace di libri e lezioni?
«Forse no, ma più se ne parla, più aumenta la consapevolezza che ci stanno avvelenando con il cibo».
Lei a 81 anni è l’esempio concreto del fatto che longevità e alimentazione sono strettamente collegate. Si può cambiare e migliorare abitudini e alimentazione a qualsiasi età?
«Cambiare funziona a ogni età, per migliorare i parametri della sindrome metabolica (glicemia, colesterolo trigliceridi, ipertensione, infiammazione) bastano poche settimane di alimentazione sana. L’invecchiamento è un processo naturale e inevitabile e il modo in cui attraversiamo gli anni dipende in larga parte dallo stile di vita. Alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, relazioni sociali e una buona gestione dello stress influiscono profondamente sulla qualità della vita. Oggi sappiamo che molte malattie sono spesso il risultato di abitudini scorrette, tra cui anche l’alimentazione».
Il suo metodo di saltare la cena o cenare molto presto ha suscitato pareri discordi, anche nel mondo scientifico.
«Mangiamo troppo e mangiare troppo ci fa ammalare. Cenare molto presto o saltare la cena è un modo per mangiare meno, mette a riposo l’apparato digerente, ci fa dormire meglio e se siamo sovrappeso aiuta a dimagrire».
Tra i consigli, oltre a cenare presto, masticare a lungo, limitare cibi raffinati, preferire verdure, cereali, legumi, frutta. Come resistere alle tentazioni?
«Cercare tentazioni sane, come i dolci senza zucchero, che per ora purtroppo sono da preparare in casa, ma già alcuni bar si stanno attrezzando a fare dolci con la frutta».
La pièce a teatro è contro i veleni che infestano le nostre tavole. Qualche metodo pratico per riconoscerli?
«Primo: leggere le etichette e non comprare i cibi con emulsionanti e conservanti. Secondo: scegliere cibi biologici. Terzo: evitare contenitori in plastica (mai al microonde). Quarto: mangiare una varietà di cibi vegetali integrali biologici per consentire all’organismo di difendersi dai veleni».
Un cibo di lunga vita e un altro invece tossico?
«Chi mangia prevalentemente vegetale e integrale muore meno, chi mangia prevalentemente cibo animale, muore prima».
C’è una relazione tra alimentazione contemporanea e aumento dei tumori nei giovani?
«Con tutta probabilità sì. Il modo di mangiare è cambiato profondamente: consumiamo più alimenti industriali, ricchi di zuccheri, grassi e additivi e meno cibi semplici e naturali. Questo cambiamento ha coinciso con un aumento di diverse patologie croniche, inclusi alcuni tumori che oggi vengono diagnosticati anche in età più giovane. L’eccesso di cibi ultra-processati, la scarsità di fibre, verdure e cereali integrali e uno stile di vita sedentario creano un terreno biologico favorevole allo sviluppo di infiammazione cronica e alterazioni metaboliche, che possono contribuire all’insorgenza di malattie».
Zucchero, dolcificanti, grassi idrogenati sono i peggiori nemici della salute?
«Sì, sono tra i più problematici nella dieta moderna. Lo zucchero raffinato, quando consumato in grandi quantità, contribuisce allo sviluppo di malattie cardiovascolari».
Lei si è risposato a 81 anni, l’amore (sano e felice) aiuta a vivere più a lungo e restare in salute?
«Certamente. Le relazioni affettive hanno un impatto enorme sulla salute, tanto quanto l’alimentazione o l’attività fisica. Numerosi studi dimostrano che chi vive relazioni affettive solide tende ad avere livelli di stress più bassi, un sistema immunitario più efficiente e, in generale, una qualità della vita migliore».
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