Un saluto dal Trentino, le cartoline che raccontano com'era la regione tra il 1900 e il 1950: tra carrozze e primi alberghi
Corriere della Sera - Cultura

Un saluto dal Trentino, le cartoline che raccontano com'era la regione tra il 1900 e il 1950: tra carrozze e primi alberghi

Giovedì 12 marzo 2026
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La mostra è un viaggio nel territorio attraverso oltre cento cartoline illustrate provenienti dal ricco fondo conservato nella biblioteca dei Cappuccini di Trento

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Un saluto dal Trentino, le cartoline che raccontano com'era la regione tra il 1900 e il 1950: tra carrozze e primi alberghi

di Sara Santolini

La mostra è un viaggio nel territorio attraverso oltre cento cartoline illustrate provenienti dal ricco fondo conservato nella biblioteca dei Cappuccini di Trento

C’è stato un tempo in cui il Trentino si raccontava in poche righe scritte a mano sul retro di una cartolina, con un saluto dietro un’immagine scelta da un espositore: il vero messaggio da inviare ad amici e parenti era il panorama. A quell’epoca guarda la mostra «Un saluto dal Trentino», allestita alla Biblioteca provinciale dei Cappuccini di Trento, in via delle Laste 3, dove resterà fino a domani, 13 marzo. L’esposizione è un viaggio nel territorio attraverso oltre cento cartoline illustrate datate tra il 1900 e il 1950, provenienti dal ricco fondo conservato nella biblioteca: alberghi, passeggiate, piazze e scorci naturali raccontano la nascita del turismo alpino, fenomeno che proprio tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento iniziò a definire il destino economico e culturale della regione. A favorire questo sviluppo furono anche figure di primo piano del tempo, come Gianbattista Righi, Franz Joseph Oesterreicher e Theodor Christomannos, protagonisti della promozione turistica delle Alpi e della valorizzazione del paesaggio dolomitico.

Le cartoline postali della biblioteca

Il progetto della mostra nasce dal recente lavoro di riordino della collezione di cartoline postali della biblioteca. Da questo patrimonio è stata selezionata una serie di immagini - per lo più fotografiche - che raccontano il paesaggio trentino nella sua dimensione turistica e ricettiva. Il percorso espositivo, curato dal gruppo di esperti che lavora alla biblioteca, si sviluppa attraverso una ventina di pannelli organizzati in tredici ambiti territoriali della provincia: emerge una geografia visiva fatta di città, borghi e località di villeggiatura, un mosaico di luoghi che negli anni hanno costruito l’identità turistica della regione. Le immagini conducono dai centri più celebri come Riva del Garda, Madonna di Campiglio, Moena, Levico e San Martino di Castrozza fino a piccoli paesi che erano comunque inseriti nelle rotte dei primi viaggiatori.

La dimensione quotidiana

Le cartoline esposte restituiscono l’immagine di un territorio che si apre al viaggio e alla villeggiatura, ma che allo stesso tempo conserva una forte dimensione quotidiana: strade animate, carrozze, primi alberghi, scorci urbani che oggi assumono il valore di documenti storici. In questo senso la cartolina non è soltanto un oggetto di comunicazione, ma anche un piccolo dispositivo culturale: attraverso l’immagine scelta dall’editore e lo sguardo del fotografo, essa contribuisce a diffondere un’idea di paesaggio, a fissare nell’immaginario collettivo un luogo e la sua vocazione. Come tutti i prodotti culturali, la cartolina contribuisce dunque a diffondere e consolidare modelli e valori della cultura del tempo e per questo motivo, oggi, quelle immagini diventano strumenti preziosi per leggere il passato e interrogare il presente: l’esposizione invita a una riflessione che va oltre la nostalgia.

Un mondo scomparso

Nel tempo degli smartphone e delle immagini condivise in tempo reale, la cartolina sembra appartenere a un mondo scomparso, eppure il confronto tra il Trentino raffigurato nelle cartoline di un secolo fa e quello contemporaneo solleva interrogativi attuali: quelli sulla trasformazione dei paesaggi alpini, sulla pressione del turismo di massa, sulle conseguenze dei cambiamenti climatici e le sfide della tutela ambientale.
«La rassegna – si legge in una nota della biblioteca - oltre a raccontare un suggestivo Trentino d’altri tempi vuole offrire, soprattutto al pubblico più giovane, lo spunto per una riflessione sul destino del nostro territorio, oggi sospeso tra le legittime esigenze dello sviluppo economico e le imprescindibili istanze della tutela paesaggistica».

In questo modo le cartoline diventano finestre su un paesaggio che non è soltanto memoria, ma anche futuro: «Un saluto dal Trentino» del passato che è un invito a tornare ad osservare con uno sguardo simile a quello dei viaggiatori di un tempo, la lunga storia del rapporto tra il Trentino e il suo paesaggio. La mostra è visitabile dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30.

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12 marzo 2026 ( modifica il 12 marzo 2026 | 16:16)

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