Russia alla Biennale, ai Paesi "proprietari" basta dire: «Ci sarò». Ecco perché la Fondazione non può dire: «No»
Corriere della Sera - Cultura

Russia alla Biennale, ai Paesi "proprietari" basta dire: «Ci sarò». Ecco perché la Fondazione non può dire: «No»

Giovedì 12 marzo 2026
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Le regole e un’autonomia che risale al 1895: gli articoli dello statuto e cosa dicono

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Russia alla Biennale, ai Paesi "proprietari" basta dire: «Ci sarò». Ecco perché la Fondazione non può dire: «No»

di Sara D'Ascenzo

Le regole e un’autonomia che risale al 1895: gli articoli dello statuto e cosa dicono

«Ogni Paese riconosciuto dalla Repubblica Italiana può chiedere autonomamente di partecipare (alla Biennale, ndr.). Può darne semplice comunicazione qualora sia proprietario di un Padiglione ai Giardini». E la Russia proprietaria di quel Padiglione progettato da Alexej Shchusev, e inaugurato nel 1914, lo è.

La procedura di partecipazione

Per capire di che cosa parliamo quando parliamo di Padiglioni dei Paesi e di «statuto» della Biennale, di «extraterritorialità» dei Paesi e di copertura diplomatica, conviene scorrere la «Procedura Partecipazioni Nazionali» pubblicata sul sito della Biennale di Venezia (www.labiennale.org). Quando la Biennale dice che non ha «invitato» la Russia si appella all’articolo che recita: «Partecipano all’Esposizione i Paesi ufficialmente invitati dalla Biennale ad esporre all’interno dei propri padiglioni nell’area dei Giardini di Castello». Potrebbe sembrare un termine ambiguo, ma la Biennale lo chiarisce: «È un’introduzione generica che comprende più casi. Le procedure nel dettaglio si evincono infatti dagli articoli 3 e 4, da cui risulta che i Paesi proprietari di Padiglioni ai Giardini devono semplicemente comunicare la loro partecipazione». 

Le richieste

Vediamoli allora questi articoli che di fatto permettono ai Paesi proprietari - 29 in tutto, ai quali quest’anno si aggiunge il Qatar - di partecipare alla Biennale comunicando alla Fondazione la loro partecipazione. Per farlo i Paesi devono fare una «Richiesta ufficiale di partecipazione» e comunicare il commissario - «che dovrà appartenere all’Autorità Governativa stessa o all’Istituzione pubblica delegata a rappresentare il Paese» e «Come espressione rappresentativa e diretta dell’Autorità Governativa del Paese il Commissario garantirà la trasparenza del processo organizzativo e la supervisione del progetto della Partecipazione Nazionale, e sarà responsabile per la esposizione nel Padiglione del Paese, in accordo con la Biennale e in conformità con gli standard culturali e organizzativi della Esposizione». Sarà il Commissario a nominare il curatore, cosa che per la Russia (e per l’Iran) non è avvenuto dal che si deduce che Anastasia Kurneeva è Commissario e curatore insieme. Il perché i Paesi proprietari di Padiglione che abbiano rapporti diplomatici con il nostro Paese godano di questa indipendenza affonda le radici nell’autonomia della Biennale, nata nel 1895 per la promozione delle nuove tendenze artistiche, con uno sguardo sovranazionale. Che oggi sta creando il corto circuito diplomatico per il quale si accusa la Biennale di non aver fatto abbastanza per evitare che la Russia potesse tornare alla Biennale presentando un progetto che fa discutere per il contenuto e per la presenza in sé. 

Il caso Iran

Diverso è, per esempio, il caso dell’Iran, Paese anch’esso sotto accusa per il regime totalitario che lo guida e non proprietario di Padiglione. Qui la Biennale, in linea teorica, avrebbe potuto evitarne la presenza adducendo motivi di mancanza di spazi, anche se a tutt’oggi la Biennale non ha ancora comunicato né dove sarà questo Padiglione, né che cosa ci si potrà trovare. E diverso fu il caso di quattro anni fa, quando la Russia non si presentò perché i due artisti selezionati - sempre da Anastasia Karneeva - non si presentarono per protesta contro l’invasione dell’Ucraina. In quell’occasione presidente era Roberto Cicutto che precisò sempre che la Biennale non aveva chiuso alla Russia ma la Russia in autonomia aveva deciso di rimanere fuori dall’Esposizione Internazionale.

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