L’Italia invecchia. I seniores? La nuova risorsa
Corriere della Sera - Cultura

L’Italia invecchia. I seniores? La nuova risorsa

Mercoledì 11 marzo 2026
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L'obiettivo è quello di un ruolo più attivo per chi ha più di 65 anni ed è in buona salute con un’ampia aspettativa di vita: oggi il tasso di occupazione ufficiale in questa fascia di età è poco sopra al 5%, contro quasi il 25% del Giappone o il 10% della Germania

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L’Italia invecchia. I seniores? La nuova risorsa

Federico Fubini | 11 marzo 2026

L'obiettivo è quello di un ruolo più attivo per chi ha più di 65 anni ed è in buona salute con un’ampia aspettativa di vita: oggi il tasso di occupazione ufficiale in questa fascia di età è poco sopra al 5%, contro quasi il 25% del Giappone o il 10% della Germania

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La stima centrale dell’Istat, l’istituto statistico, indica che tra vent’anni poco più di un terzo della popolazione in Italia avrà almeno 65 anni. Ad oggi la stessa fascia demografica pesa per poco meno di un quarto degli abitanti, una quota comunque ragguardevole. Questa trasformazione avverrà nel contesto di una metamorfosi nella società italiana, con una perdita di sette milioni di persone nella attuale fascia considerata dagli statistici in età di lavoro (fra i 15 e i 65 anni di età).
Un’evoluzione di questo genere obbliga a rovesciare la prospettiva con la quale si guarda per lo più al declino demografico. Gli italiani del presente e del futuro non devono semplicemente preoccuparsi di invertire la curva della denatalità o chiedersi come gestire un’immigrazione ordinata. Devono anche ripensare il ruolo della società delle persone di oltre 65 anni, a partire da come le si chiama: «vecchi» o il meno brutale «anziani» rimanda direttamente all’idea di cittadini ormai inattivi, inutili alla vita economica e sociale, un peso per le comunità locali o il bilancio pubblico.

Massimo Livi Bacci, il decano dei demografi italiani e animatore dell’Associazione Neodemos, è invece convinto che sia tempo di abbandonare quest’idea e forse anche i nomi tradizionali con cui si designano gli over-65. Livi Bacci propone di usare l’espressione «seniores». Su questi temi Neodemos con la fondazione Cesifin organizzano domani a Firenze un incontro a cui parteciperanno anche il governatore emerito della Banca d’Italia Ignazio Visco e l’ex ministro della Ricerca e Università ed ex presidente del Cnr Maria Grazia Carrozza.

Il ricorso alle tecnologie per rendere meno onerosa l’assistenza è uno dei grandi temi, il ripensamento architettonico delle case e delle città un secondo. Su tutti però forse domina quello di un ruolo più attivo per chi ha più di 65 anni ed è in buona salute con un’ampia aspettativa di vita: oggi il tasso di occupazione ufficiale in questa fascia di età è poco sopra al 5%, contro quasi il 25% del Giappone o il 10% della Germania.

11 marzo 2026

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