Quando l’amore che supera confini e barriere, la pièce «Come gli uccelli» dall'omonimo romanzo di Mouawad
La pièce al Teatro Sociale di Trento. Il testo è tradotto da Monica Capuani e diretto da Marco Lorenzi. A interpretarlo la compagnia torinese Il Mulino di Amleto
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Quando l’amore che supera confini e barriere, la pièce «Come gli uccelli» dall'omonimo romanzo di Mouawad
di Roberto BrumatLa pièce al Teatro Sociale di Trento. Il testo è tradotto da Monica Capuani e diretto da Marco Lorenzi. A interpretarlo la compagnia torinese Il Mulino di Amleto
Tra una ragazza di origine araba e un ragazzo di origine israeliana può nascere una storia d’amore? A raccontare l’amore che supera confini e barriere è la pièce Come gli uccelli, dall’omonimo romanzo dell’autore canadese-libanese Wajdi Mouawad. Per quattro serate, da domani 12 marzo a domenica, la pièce è in scena al Teatro Sociale di Trento, il testo è tradotto da Monica Capuani e diretto da Marco Lorenzi. A interpretarlo la compagnia torinese Il Mulino di Amleto. Uno spettacolo che nel 2024 a Bologna ha vinto l’«Oscar del teatro», il 46° Premio Ubu come migliore nuovo testo straniero presentato in Italia.
Identità e origini
In scena una sorta di indagine che i due protagonisti fanno rispetto alla propria identità culturale e alle loro origini familiari, andando indietro di molte generazioni e varcando i confini geografici. E’ allora che Eitan e Wahida si chiedono: cosa sappiamo dei segreti del nostro passato, della storia delle nostre famiglie e di quali violenze siamo eredi? I due innamorati allora riflettono sulla capacità di incontrare l’altro (addirittura il nemico) e questo pensiero li aiuta a ricostruire la propria anima. Così il regista Marco Lorenzi definisce la pièce: «Come gli uccelli è una riflessione profonda sull’amore, su incontro e identità. Attori e registi a volte si imbattono in testi capaci di sconvolgere tutto, come una bomba piazzata nel mezzo della vita d’artista, capace di segnarti per sempre. E’ il caso di Come gli uccelli, che intreccia la grande storia con vicende piccole e intime. che appartengono alla vita e ai desideri di noi tutte e tutti, descrivendo come siamo dall’interno dei grandi movimenti internazionali». Il regista fa notare: «Un testo che porta a interrogarci sulle ragioni politiche e umane degli avvenimenti».
Amore e crudeltà
Difficile restare indifferenti di fronte all’amore e alla crudeltà dell’essere umano, dice ancora Lorenzi: «Mouawad, l’autore del testo, drammaturgo e cineasta nato a sud di Beirut è capace di portare la forma e i linguaggi all’estremo virtuosismo senza mai perdere il contatto con il bisogno ancestrale di emozionare, che è il dna del teatro». Lo spettacolo adattato da Lorenzo De Iacovo e Marco Lorenzi e interpretato da Federico Palumeri, Barbara Mazzi, Irene Ivaldi, Francesca Osso, Rebecca Rossetti, Aleksandar Cvjetkovic, Elio D’Alessandro, Said Esserairi e Raffaele Musella.
Domani e venerdì la pièce va in scena alle ore 20.30, sabato alle 18 e domenica alle ore 16. Biglietti da 9.45 a 29.40 euro su www.centrosantachiara.it e alle casse del Santa Chiara. Info: numero verde 800013952 o su www.centrosantachiara.it. Per i «Foyer del Teatro» in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento e Fondazione Museo storico del Trentino, venerdì alle 17.30 a ingresso libero, il talk di Jean Paul Dufiet e Elisa Ravazzolo (Università di Trento) con il cast.
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11 marzo 2026 ( modifica il 11 marzo 2026 | 20:10)
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