Tradwife alla napoletana: le casalinghe che impazzano sul web, la regina è Sissy Pink
Un appartamento tutto rosa, l'esaltazione delle virtù domestiche o la ricetta di un ciambellone: ecco come catturano follower. E c'è chi chiede di poter comprare un barattolo d'aria di casa
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Tradwife alla napoletana: le casalinghe che impazzano sul web, la regina è Sissy Pink
di GIanluca NativoUn appartamento tutto rosa, l'esaltazione delle virtù domestiche o la ricetta di un ciambellone: ecco come catturano follower. E c'è chi chiede di poter comprare un barattolo d'aria di casa
Più o meno dieci anni fa vinceva il Grand Prix a Cannes «Reality» di Matteo Garrone: la storia di un pescivendolo di un rione anonimo ma evocativo di Napoli che sogna di svoltare nella vita entrando nella casa del Grande Fratello. Oggi, per quanto il Grande Fratello evochi ancora un’idea di successo, con buona pace di Alfonso Signorini, non ce n’è più bisogno. Le telecamere sono già entrate in casa e chi ha voglia di cambiare vita deve solo assecondare l’algoritmo. Se da bambino mi avessero detto che un giorno avrei potuto spiare le vite dei miei vicini, osservare quelle famiglie in cui si friggeva e si rassettava con i neomelodici a tutto volume, non ci avrei mai creduto.
Poi è arrivato TikTok: il social dei voyeur come me, che oggi, in questa morbosa curiosità etnografica, mi tiene avvinghiato per ore, perso nell’algoritmo di TikTok Napoli. In questo scenario – dove all’algoritmo basta la costanza, pubblicare, pubblicare, pubblicare – trovano nuova visibilità le casalinghe. Mentre nel resto del mondo si parla di trad wife, ovvero di donne che scelgono di non avere una carriera per occuparsi della casa e trascorrere la mattinata tra pilates reformer e la cottura di una torta per i figli, su TikTok Napoli la cosa prende forme diverse. Qui l’algoritmo sembra subire strane interferenze: non valgono più i trend, non esistono influencer nel senso canonico del termine e tutto viene lasciato all’improvvisazione. Parliamo di microcelebrità, non di fenomeni da baraccone mediatici come Rita De Crescenzo o Very e Sasy. Piuttosto, siamo di fronte a persone semplici che, loro malgrado, si ritrovano virali per aver condiviso la ricetta di un ciambellone. È il caso dell’account titinambressambress. Concetta Esposito, via Marina, si riprende in balcone intabarrata in una giacca di pile o di ciniglia; a volte in testa ha una fascia termica contro la sinusite che spesso la alletta – per i più curiosi ci sono anche i video dei suoi ricoveri in ospedale – mentre cucina per la sua famiglia. Si nutre principalmente di piadine e altri piatti da preparare, appunto, «ambress ambress». Non si vede una verdura nelle sue preparazioni e i follower non mancano di farglielo notare. In molti adducono i suoi frequenti mal di testa all’eccessivo uso di zuccheri: in estate è solita fare uno spuntino con un gelato e spesso il caffè lo prende inzaccherato di panna spray. Indimenticabili le vacanze passate al Villaggio Coppola, in una delle massicce palazzine sul litorale domizio. I video in piscina hanno convinto alcuni follower a trascorrere lì le giornate estive, forse ignari del passato abusivo e poco glorioso di alcune strutture. Chissà che sui suoi duecentomila follower non giochi l’effetto nostalgia, dato il revival anni Novanta messo in piedi da Titina: ciotole in plastica opaca, wurstel al formaggio e Chichirichì, il piccolo cilindro di cialda, zucchero, albume e cioccolato, rigorosamente chimico e processato.
Altra appassionata di Chichirichì, su cui pratica un forellino per far scivolare il caffè mattutino, è Sissy Pink. Silvana Marrocco: qui i follower aumentano, superano il milione. Siamo di fronte alla regina non del trash, ma della casa. Il suo piccolo appartamento è interamente rivestito di rosa, dalle tende ai pigiami, fino alla friggitrice ad aria. La casa è tenuta come un gioiello, i follower ne sono innamorati a tal punto che una di loro era disposta a pagare pur di avere un barattolo d’aria di casa sua. È stata al centro di qualche polemicuccia – è finita sotto le grinfie del deputato Borrelli per un video in cui lanciava in mare una bottiglia di plastica – ma per il resto il suo lavoro da influencer continua. Di recente si è aggiunto anche il marito Giacomo, da poco andato in pensione e ormai presenza costante nei suoi video. Seppure esperta dei meccanismi di guadagno come creator – in molti video Sissy dispensa consigli a influencer emergenti, come una buona vicina di casa – ha però ammesso che a cambiarle la vita non sono state le visualizzazioni: con quelle racimola pochi centesimi, piuttosto, la visibilità di TikTok le ha permesso di aprire un e-commerce dove vende le sue creazioni artigianali, i bon bon. Difficile capirne l’origine e l’etimologia: si tratta di una sorta di bomboniera, un fagottino di ovatta rivestito di velluto o raso, decorato con roselline e fiocchi. Le vendite la tengono impegnata ventiquattr’ore su ventiquattro. Con il successo sono arrivati anche le odiatrici: forse si sarà trattato di antiche rappresentanti Avon, imbonitrici del Bimby porta a porta, invidiose vicine d’ombrellone: creature di un’altra epoca, profondamente invidiose di questa. Qualcuna di loro minaccia di denunciarla alla Finanza. Sissy ha pianto più volte in live, non capacitandosi di tanta cattiveria. Oggi però ci tiene a precisare di essere in regola: ha aperto la partita Iva.
E contro gli hater, da lei definiti ciuce ’e badesse, ha ideato il suo anatema: «murmuliate, murmuliate», da gridare a gran voce, mentre un altro carico di bon bon viene spedito in mezza Europa. Nel finale del film di Garrone, il pescivendolo, dopo aver abbandonato la pescheria nell’illusione di aver superato il provino per il Grande Fratello, si ritrova con nulla tra le mani, se non l’ossessione del successo. Su TikTok il paradigma si inverte: per svoltare nella vita non serve più entrare in un reality, in una casa piena di telecamere; basta aprire la propria.
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