Il mattone supremo
Il mattone supremo
di Massimo Gramellini | 10 marzo 2026I tuoi preferiti
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Mette quasi rabbia, e tenerezza, la foto in cui tanta povera gente sfila dietro la gigantografia della nuova Guida Suprema di Teheran, Mojtaba Khamenei, che poi sarebbe il figlio di quella vecchia. Chissà se gli iraniani devoti sanno che i veri valori di questo capo religioso non sono spirituali, ma supremamente immobiliari. Tramite prestanome, Khamenei junior possiede infatti undici ville in una delle capitali del demonio, Londra, nonché due appartamenti di extralusso a pochi passi dall’ambasciata israeliana. Per una ricorrente ironia della Storia, le sanzioni imposte dall’Occidente all’Iran hanno affamato il popolo e arricchito i suoi governanti grazie al mercato nero. Ma non è che sull’altra sponda dell’ideologia stiamo messi molto meglio. Il capo del «mondo libero» è un affarista che usa le guerre per fare soldi e non ha neanche il pudore di nasconderlo dietro nobili richiami a democrazia e libertà, due rompiscatole che non servono a nulla, se non a rallentare i lavori dei suoi resort.
Volendo poi allargare lo sguardo ad altri insigni immobiliaristi del calibro di Netanyahu, Putin e Xi Jinping, saremmo tentati di concludere che la stragrande maggioranza dell’umanità non si sta ammazzando e impoverendo per stabilire chi debba prevalere tra Occidente e Oriente, Diritto e Fede, Futuro e Passato. Si sta ammazzando e impoverendo per decidere quanti millesimi del condominio Terra debbano andare a ciascuno di loro.
10 marzo 2026
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