Studenti riscrivono Eduardo: nasce “Figliǝ di Napoli Milionaria!”
Corriere della Sera - Cultura

Studenti riscrivono Eduardo: nasce “Figliǝ di Napoli Milionaria!”

Martedì 24 febbraio 2026
3 visualizzazioni

Nasce a Napoli un laboratorio teatrale che guarda a Napoli milionaria! come a un classico da attraversare e riscrivere

La scaletta della prima serata di Sanremo 2026: cantanti, ospiti e conduttori di stasera

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Studenti riscrivono Eduardo: nasce “Figliǝ di Napoli Milionaria!”

di Carmine Aymone

Nasce a Napoli un laboratorio teatrale che guarda a Napoli milionaria! come a un classico da attraversare e riscrivere

Nasce a Napoli un laboratorio teatrale che guarda a Napoli milionaria! come a un classico da attraversare e riscrivere. Si intitola “Figliǝ di Napoli Milionaria! Tu, quanno nasce, allora è primmavera!” il progetto extracurricolare promosso e finanziato dal Comune di Napoli, rivolto a 64 studentesse e studenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado.

L’iniziativa rientra nel programma “Cultura, che classe!” e punta ad avvicinare i più giovani alle arti sceniche attraverso un percorso che intreccia formazione, sperimentazione e riscrittura creativa. L’idea è dell’Associazione Primo Aiuto, che la realizza con l’Associazione Liberaimago, in collaborazione con la Fondazione Eduardo De Filippo e con la direzione artistica di Fabio Pisano.

Avviato lo scorso ottobre e in programma fino alla fine di marzo, il progetto coinvolge tre istituti cittadini: IC 61 Sauro E. Pascoli (VII Municipalità), IC Pertini 87° D. Guanella (VIII Municipalità) e I.C. Radice Sanzio Ammaturo (IV Municipalità). Nella prima fase, conclusa a fine gennaio 2026, le ragazze e i ragazzi hanno partecipato a laboratori intensivi di recitazione, movimento, voce, scrittura creativa e analisi del testo, lavorando al montaggio e alle prime prove della performance finale.

Il percorso si è poi ampliato con quattro seminari specialistici dedicati a maschera, costume, fotografia di scena e musica, oltre a momenti di visione e analisi di materiali teatrali. Ampio spazio è stato riservato anche alle attività multimediali: gestione di archivi, realizzazione di podcast, short video e video-interviste per costruire una narrazione cross-mediale dell’esperienza.

Tappa significativa sarà la visita guidata, in programma venerdì 27 febbraio, al Teatro San Ferdinando, luogo simbolo dove Eduardo De Filippo portò in scena gran parte delle sue opere. Un’immersione negli spazi e nella memoria del teatro napoletano che fa da sfondo ideale al progetto.
L’evento conclusivo si terrà il 27 marzo 2026. Non una rappresentazione tradizionale, ma una riscrittura per quadri: frammenti, flash, suggestioni che abbandonano la linearità cronologica per costruire un flusso emotivo. Un’installazione performativa che, attraverso linguaggi contemporanei e l’uso trasversale delle arti, mette in dialogo l’eredità eduardiana con lo sguardo delle nuove generazioni.

A fare da guida ideale è Giulio Baffi, critico teatrale, docente e organizzatore culturale, già direttore di teatri e festival e presidente dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro. La sua presenza, sottolineano i promotori, garantisce qualità e rigore a un’iniziativa che ambisce a essere più di un laboratorio: un investimento sulla creatività giovanile e un ponte tra il patrimonio culturale immateriale della città e chi è chiamato a raccoglierne l’eredità.

«La conferma del nostro progetto per “Cultura, che classe!” è un risultato che ci riempie di orgoglio e premia la continuità della nostra visione», dichiara la direttrice organizzativa Francesca Borriero. Dopo la prima edizione, dedicata a “Il Teatro della Natura. Lo Guarracino, teatro natura ed estinzione della specie”, il nuovo capitolo consolida – spiegano i promotori – il radicamento nei territori di Scampia, Secondigliano e Poggioreale, grazie anche al sostegno delle istituzioni scolastiche coinvolte e delle realtà culturali cittadine partner del progetto.

Vai a tutte le notizie di Napoli

Iscriviti alla newsletter del Corriere del Mezzogiorno Campania

24 febbraio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Scacco al clan Vanella Grassi, il nascondiglio nella camera da letto

Ecco le immagini del vano ricavato nel muro scoperto dai carabinieri

Hai una storia da segnalare sul tuo territorio?

ScriviciIscriviti alla newsletter

Corriere del Mezzogiorno

Le news principali sul Mezzogiorno
Ogni giorno alle 12, a cura della redazione

IscrivitiLA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo