Antonio Cassano in «Viva el futbol»: «A Roma tutti caciaroni come me. Il ritorno di Totti? Spero in un ruolo operativo. Ci sono altri per fare la sagoma»
Corriere della Sera - Cultura

Antonio Cassano in «Viva el futbol»: «A Roma tutti caciaroni come me. Il ritorno di Totti? Spero in un ruolo operativo. Ci sono altri per fare la sagoma»

Martedì 24 febbraio 2026
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Il calciatore è stato protagonista, con Lele Adani e Nicola Ventola, dello spettacolo in scena all'Auditorium Conciliazione

Antonio Cassano in «Viva el futbol»: «A Roma tutti caciaroni come me. Il ritorno di Totti? Spero in un ruolo operativo. Ci sono altri per fare la sagoma»

24 febbraio 2026

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Il calciatore è stato protagonista, con Lele Adani e Nicola Ventola, dello spettacolo in scena all'Auditorium Conciliazione

Paola Medori / CorriereTv

«Roma mi ha dato emozioni ed entusiasmo. L’ho preferita alla Juve per la città, per l’ambiente, per il modo di vivere. I romani sono come me, caciaroni». Antonio Cassano resta diretto, senza filtri, anche fuori dal campo. Lunedì 23 febbraio all’Auditorium Conciliazione è stato tra i protagonisti di «Viva El Futbol», lo spettacolo che insieme a Lele Adani e Nicola Ventola porta a teatro uno dei talk sportivi più seguiti del web, tra ricordi, provocazioni e incursioni del pubblico. 

Genio e sregolatezza: Cassano torna al 2001, agli anni in giallorosso che lo hanno legato alla Capitale fino al 2006. Una scelta di pancia, come molte nella sua carriera. Ma Roma, racconta, è fatta di luce e ombra. «Quando le cose non andavano bene i romani iniziavano a rompere, a volte sono troppo pesanti. E io godevo, andavo allo scontro e venivano sempre fuori cose buone. È una città meravigliosa, con mille pregi e mille difetti».

Al centro di quel periodo c’è sempre e solo un Capitano: Francesco Totti. «Ho scelto la Roma solo per giocare con lui, era il mio idolo. Oltre all’alchimia pazzesca in campo. Eravamo la coppia migliore che si sia trovata nella storia del calcio. E in più, a livello umano, abbiamo un rapporto di fratellanza. Possiamo anche non sentirci per due anni, ma l’affetto tra di noi va oltre il calcio. Oltre tutto». Sul presente, dopo l’annuncio di Ranieri – «I Friedkin stanno pensando al ritorno di Totti» – che ha riaperto il dibattito su un possibile ruolo dirigenziale dell’ex numero 10, Cassano resta netto: «Se lo mettono per fare la sagoma, chiamino altri. Lui deve avere un ruolo operativo. Deve affiancare Massara, imparare l’inglese, crescere per diventare dirigente come Maldini o Zanetti. Ci sono altri per fare la sagoma».

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24 febbraio 2026 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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