L’omicidio Caccia e il limite della misericordia
Domenico Belfiore, boss della N’drangheta, morto a 73 anni, venne giudicato colpevole dell’uccisione del procuratore capo di Torino, Bruno Caccia. Respingendo ogni accusa, non si si è mai pentito. Anche per questo la decisione di concedere i funerali in chiesa ha sollevato diverse proteste
Domenico Belfiore, boss della N’drangheta, morto a 73 anni, venne giudicato colpevole dell’uccisione del procuratore capo di Torino, Bruno Caccia. Respingendo ogni accusa, non si si è mai pentito. Anche per questo la decisione di concedere i funerali in chiesa ha sollevato diverse proteste