Il racconto di un pomeriggio alla «grattineria» di Modena, sul lettino con studenti e lavoratori: «Grattini a pagamento come i massaggi, 55 euro l'ora. Migliorano l'umore»
Il format ideato a Roma è sbarcato al Bahia Élite Beauty Lab, dove personale formato dopo aver frequentato dei corsi pratica la tecnica messa a punto: «Cuffie, lettino riscaldato e il massaggio creano un'atmosfera immersiva»
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Il racconto di un pomeriggio alla «grattineria» di Modena, sul lettino con studenti e lavoratori: «Grattini a pagamento come i massaggi, 55 euro l'ora. Migliorano l'umore»
di Kristina GulyayevaIl format ideato a Roma è sbarcato al Bahia Élite Beauty Lab, dove personale formato dopo aver frequentato dei corsi pratica la tecnica messa a punto: «Cuffie, lettino riscaldato e il massaggio creano un'atmosfera immersiva»
Il Bahia Élite Beauty Lab di Modena dove è attivo il format della «Grattineria»
C’è chi freme per provare la novità. Come Sara, 30 anni, artigiana. «Pensavo anche di andare a Milano per provare questa esperienza – spiega -. Conoscevo il trattamento grazie ai social. Io amo i grattini. Oggi mi aspetto tanto relax. Ho appena finito di lavorare e voglio staccare un po’ la mente».
E chi l’ha già provato. «Rischiavo di addormentarmi – racconta Francesco Maria, 22 anni, studente e lavoratore in un team sales di una multinazionale -. La cosa che mi è piaciuta di più? La schiena. E poi il lettino riscaldato aiuta tantissimo. Con le cuffie è tutto più immersivo, ti senti quasi fuori dal corpo». Ha scelto la modalità «solo suoni», senza sussurri,lasciandosi guidare da un flusso audio studiato per amplificare le sensazioni. Cinquanta minuti dopo, la sensazione è quella di un rilassamento pieno, naturale, sorprendente nella sua semplicità.
Il formato della «Grattineria» nato a Roma arriva a Modena
Succede a Modena, in via Schio, dove al Bahia Élite Beauty Lab la titolare Erika Porcelli e la figlia Julia Jafrancesco hanno portato la Grattineria, format nato a Roma nel 2024 da un’idea di Alice Fronterré, antropologa medica, e Andrea Taibi, imprenditore.
La titolare Erika Porcelli con la figlia Julia Jafrancesco
Un’intuizione trasformata in metodo: prendere un gesto universale come il grattino e strutturarlo in un trattamento certificato capace di favorire il benessere psicofisico. «Quando ho scoperto questo progetto è stato un colpo di fulmine», racconta Porcelli. «I grattini li ho sempre amati. Quando mi hanno spiegato il protocollo e la filosofia che c’è dietro, me ne sono innamorata». Da lì l’apertura modenese dello scorso dicembre.
Il prezzo del servizio è di 55 euro per un'ora e attualmente le tariffe prevedono un costo quasi doppio per il trattamento di coppia.
La formazione: «I grattini come i massaggi»
«Il tatto è il primo senso a svilupparsi mentre siamo ancora nel grembo materno, il cui organo principale è la pelle – spiega Alice Fronterrè, cofondatrice de La Grattineria –. Oltre a svolgere numerose funzioni ricopre anche un ruolo emotivo. Il contatto fisico riduce lo stress aumenta i livelli di ossitocina e di serotonina».
Il trattamento che viene proposto promette di contribuire ad alleviare i disturbi psicosomatici come dermatiti, disturbi muscolo-scheletrici, sindrome del colon irritabile, asma, tachicardia e altri. E insieme all’impiego dell’Asmr, l’Autonomous Sensory Meridian Response, e suoni bianchi, rumori costanti e uniformi in grado di interrompere il flusso di pensieri, inoltre, si riesce a lavorare anche sui disturbi del sonno ma anche sui disturbi mentali come la depressione lieve e la Adhd, disturbo da deficit di attenzione e iperattività.
«Molte patologie causate dallo stress»
«In un mondo così frenetico in cui siamo abituati a curare tutto con i farmaci - aggiunge Fronterrè - è importante rendersi conto che molte delle patologie sono causati dallo stress e che possono essere risolti naturalmente lavorando con la propria mente e il corpo. Abbiamo preso in prestito nozioni ed esercizi da varie discipline e questo è il risultato: un’esperienza estremamente immersiva, guidata che riconnette corpo e mente per un beneficio sulla salute generale delle persone».
I fondatori Alice Fronterré e Andrea Taibi
Brividi piacevoli ma non casuali. Durante la formazione le operatrici approfondiscono il funzionamento dei recettori tattili superficiali e il ruolo del sistema parasimpatico, responsabile delle funzioni di riposo e recupero. L’obiettivo è stimolare una risposta naturale di rilassamento, favorendo un senso diffuso di calma e distensione. La formazione è sia teorica sia pratica.
«Migliora la qualità del sonno e la gestione della tensione»
La prima parte è dedicata allo studio. Si apprende cos’è una Grattineria, perché l’Asmr è così efficace, come il tocco consapevole possa incidere positivamente sulla qualità del sonno e sulla gestione dello stress.
La seconda invece prevede di ricevere il trattamento per comprenderne ritmo e intensità, poi si impara a riprodurlo con precisione, lavorando su postura, movenze e sensibilità. Ogni gesto è calibrato, ogni passaggio pensato per accompagnare il cliente verso quella pelle d’oca che segnala l’ingresso in uno stato di profondo relax.
L’atmosfera è parte integrante dell’esperienza: luce soffusa, ambiente silenzioso, lettino riscaldato. Cliente e operatrice indossano cuffie collegate allo stesso canale audio. Si può scegliere tra soli suoni o sussurri delicati, creando un percorso immersivo che isola dai rumori esterni e amplifica la percezione del tocco. Senza cuffie, spiegano, sarebbe un’altra esperienza, così invece si entra in una dimensione sospesa, meditativa accompagnati da alcuni esercizi di mindfullness.
Il trattamento viene personalizzato secondo le linee guida del format. Attualmente sulle donne si lavora su tutto il corpo – gambe, schiena, spalle, braccia, collo e testa – mentre sugli uomini l’intervento si concentra sulla parte superiore, dalla schiena al capo.
Per Erika Porcelli e Julia Jafrancesco, la Grattineria rappresenta un’evoluzione del concetto di estetica tradizionale, un modo per mettere al centro la persona nella sua interezza. A Modena la risposta è stata immediata, segno che il bisogno di rallentare e ritrovare equilibrio è sempre più sentito. «Attualmente, La grattineria è presente in dieci città italiane. Entro il 2027 potremmo vederla arrivare anche a Bologna»: conclude Alice Fronterrè.
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