Al Petruzzelli la protesta dei lavoratori del settore spettacolo «Contratto fermo e salari inadeguati». Appello al ministero. E il pubblico applaude
Corriere della Sera - Cultura

Al Petruzzelli la protesta dei lavoratori del settore spettacolo «Contratto fermo e salari inadeguati». Appello al ministero. E il pubblico applaude

Domenica 22 febbraio 2026
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La lettera aperta dei dipendenti della Fondazione che chiedono il rinnovo del contratto collettivo nazionale. «Concerto possibile per senso di responsabilità»

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Al Petruzzelli la protesta dei lavoratori del settore spettacolo «Contratto fermo e salari inadeguati». Appello al ministero. E il pubblico applaude

di Francesco Petruzzelli

La lettera aperta dei dipendenti della Fondazione che chiedono il rinnovo del contratto collettivo nazionale. «Concerto possibile per senso di responsabilità»

Un accorato appello a non essere lasciati soli dal governo e dalle istituzioni per il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale dello spettacolo. Fuori programma al teatro Petruzzelli di Bari, dove nella serata di sabato 21 febbraio i lavoratori e le lavoratrici della Fondazione hanno letto una lettera aperta prima dell’inizio del concerto di lirica del soprano Eleonora Buratto e del maestro Sesto Quatrini.

Dal palco gli orchestrali hanno illustrato il documento unitario delle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Fials e Cisal, nel quale si denuncia la situazione di totale stallo «a causa dell’assenza delle risorse economiche che il Ministero della Cultura, si era impegnato a stanziare nella legge di bilancio 2026. Un contratto fermo comporta salari non adeguati, regole non aggiornate, tutele incerte». «Il concerto di questa sera – hanno ribadito i lavoratori - è stato possibile grazie al grande senso di responsabilità verso un impegno programmatico assunto dalla Fondazione; un percorso che è stato molto impegnativo e, a tratti, irto di difficoltà e sacrifici, una realizzazione resa possibile, grazie al grande senso del dovere che accomuna le donne e gli uomini di questo teatro e che accomuna le maestranze di tutti i teatri lirici italiani».

Da qui l’annuncio nei prossimi giorni di diverse forme di mobilitazione con scioperi e manifestazioni davanti alla prefettura di Bari e a Roma davanti alla sede del ministero. «Il vostro applauso – hanno ribadito i lavoratori rivolgendosi al pubblico in teatro - è la nostra energia. La vostra consapevolezza può essere la nostra tutela. Sentirvi vicini significa ricordare a tutti che la cultura non è un lusso o mero intrattenimento, ma un bene comune da proteggere. Vi chiediamo comprensione e sostegno per la difesa di un grande patrimonio collettivo». E il pubblico ha reagito con un forte applauso per mostrare tutta la vicinanza al mondo dello spettacolo e della cultura. 

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22 febbraio 2026 ( modifica il 22 febbraio 2026 | 17:57)

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