All’improvviso si può scoprire la passione con il proprio marito
Corriere della Sera - Cultura

All’improvviso si può scoprire la passione con il proprio marito

Domenica 22 febbraio 2026
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La posta del cuore del Corrmezz, le lettere di G. e Irene

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All’improvviso si può scoprire la passione con il proprio marito

di Candida Morvillo

La posta del cuore del Corrmezz, le lettere di G. e Irene

Gentile Candida, tempo fa ho letto una sua risposta a una lettrice del «Corriere del Mezzogiorno» che ha una chat con un altro uomo, anche se è innamorata del marito, con cui non ha più rapporti passionali di una volta. Credo che si possa distinguere l’amore dalla passione. Sono innamorata di mio marito, ma fin dalla prima notte con lui, non ho mai provato la passione che in passato avevo vissuto con altri uomini. Quella che ti fa sentire protagonista di un film hard. Però sono tantissimi anni che stiamo insieme e non l’ho mai tradito fisicamente. Certo, mi manca la passione che ho vissuto in passato, il desiderio. Ma con lui continuo a voler condividere certi momenti insieme. È con lui che voglio invecchiare. Ho pensato spesso che avrei potuto vivere dei momenti di passione con un altro uomo, pur continuando ad amarlo, per sentirmi viva. Ma sarebbe stata una mancanza di rispetto nei suoi confronti. Un tradimento. So che non mi capirà.
G.

Cara G., la capisco fin troppo. Ho sempre creduto che, quando due persone si amano e si scambiano fedeltà, il tradimento non sia ammissibile. Credo che lei si riferisca alla lettera di Marta, pubblicata l’11 gennaio scorso. Ma lì, la situazione era diversa: lì, la passione c’era stata e poi si era spenta. Marta, come lei, amava ancora suo marito, ma si era ritrovata a fantasticare su un collega col quale chattava e si mandava «vocali stupidi». Mi aveva scritto perché si sentiva in colpa come se avesse già tradito. E, in quello specifico caso, mi ero permessa di dirle che, fingendo che un marito «educato» bastasse a ogni parte di sé, piuttosto stava tradendo se stessa. Le suggerivo perciò di provare a ritrovare col marito quel canale di comunicazione che avevano perso. Perché il sesso fatto con amore può essere molto passionale ed è un modo per dirsi cose diversamente che a voce. Il suo caso è diverso: lei e suo marito avete sempre avuto un rapporto più tiepido e la passione che a lei manca non le suggerirei mai di andarla a cercare con un altro uomo. A dirla tutta, per me che sono una romantica incallita, la passione «da film hard» è poco interessante per chi sa cos’è il sesso fatto con il cuore. Se lei ne ha nostalgia, forse scinde troppo le due cose, sesso e amore, e per questo ha rinunciato a priori a trovare l’intesa totale con suo marito. È vero che si può distinguere fra amore e passione. Però, le assicuro che le due cose possono anche andare insieme. Lei è proprio sicura che con suo marito non possa sperimentarle entrambe o si è rassegnata prima ancora di provare a scoprirlo?

Ora è il momento di pensare a te stessa

Cara Candida, mi chiamo Irene, 57 anni. Mi sono separata da poco dopo essere stata tutta la vita con lo stesso uomo, a partire dai 16 anni, e mi succede una cosa che non avevo previsto: mi sono innamorata dell’idea di essere desiderata. Non di un uomo, proprio dell’effetto. Esco con uno, mi scrive, mi cerca, mi fa sentire scelta e io mi illumino. Poi, se non mi scrive per mezza giornata, mi si spegne tutto: divento ansiosa, controllo il telefono, mi sento ridicola. E la cosa peggiore è che, quando finalmente lui riappare mi sento come se avessi vinto qualcosa. Come se la mia giornata dipendesse dal suo pollice giù o su. Io ho una vita, ho lavoro, amiche, figli grandi. Ma lì mi sento piccola. Mi fa paura: non voglio passare i prossimi anni a elemosinare conferme. Candida, come si fa a godersi l’inizio senza diventare dipendenti dall’inizio?
Irene

Cara Irene, ti sta succedendo quello che accade a molte donne che hanno avuto un solo uomo per decenni a partire dalla gioventù: se si lasciano, tornano ragazzine, ingenue, inesperte, quindi facilmente dipendenti dall’ammirazione di chi le avvicina. Non è grave, è un’esperienza comune. Si torna a quando si era una sedicenne che sperimentava il suo potere di attrazione esaltandosi se un ragazzo la guardava o metteva un like e sprofondando nello sconforto se lui si voltava altrove o faceva ghosting. Tu sei rimasta un po’ ferma lì e una rivoluzione di vita come la tua è inevitabilmente un momento di fragilità che ti fa perdere lucidità. Per giunta, probabilmente, per tanti anni, ti sei identificata nell’amore di un uomo e hai identificato la tua posizione nel mondo senza scinderla abbastanza dal fatto di essere la moglie o la donna di quell’uomo. Ora, è arrivato il momento di pensare a te stessa come a un essere meraviglioso che non ha bisogno di conferme da parte di nessuno per esistere ed essere felice. Questa è la stagione in cui la vita ti chiama ad amare così tanto te stessa da essere tu la misura dell’amore che qualcun altro deve darti per essere degno della tua attenzione. È una sfida che tutti, prima o poi, affrontiamo nella vita ed è un bel viaggio. S’impara a volersi bene e quindi a farsi volere bene. E s’impara ad amare non per quello che si riceve, ma per quello che vicendevolmente ci si scambia. Devi solo smettere di sentirti manchevole di qualcosa, di amore, affetto, attenzione, complimenti. Hai già una vita piena. Di lavoro, figli, amiche e anche libertà. Non ti manca niente e perciò perché dipendere dall’attenzione di un uomo? L’uomo per te sarà quello che aggiunge qualcosa al tutto che già ti basta. Solo così puoi evitare le dipendenze, oltre che gli uomini poco meritevoli di attenzione.

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22 febbraio 2026 ( modifica il 22 febbraio 2026 | 08:08)

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