Se l'India ci apre le porte
L’Italia, che sembra avere riscoperto di recente la rilevanza di un Paese con cui ha avuto rapporti tanto antichi quanto altalenanti, deve consolidare le prospettive che si sono aperte
È morto Domenico, il bambino di Napoli cui era stato trapiantato un cuore «bruciato»
Se l'India ci apre le porte
Antonio Armellini | 21 febbraio 2026L’Italia, che sembra avere riscoperto di recente la rilevanza di un Paese con cui ha avuto rapporti tanto antichi quanto altalenanti, deve consolidare le prospettive che si sono aperte
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
L’accordo di libero scambio firmato fra UE e India apre prospettive interessanti in un mercato dalle grandi possibilità come quello indiano, sin qui piuttosto chiuso, ma attenzione. Ci sono voluti più di 25 anni — il tempo forse più lungo fra quelli impiegati dalla Commissione di Bruxelles nella conclusione di accordi con i Paesi terzi — per venire a capo delle linee rosse dell’agricoltura e dei servizi, che hanno tenuto ferma la trattativa sino all’ultimo momento. Le liberalizzazioni annunciate sono state ritenute fondamentali da Bruxelles e possono in effetti dare nuovo spazio al pivot to Asia dell’UE, indotto dallo stravolgimento trumpiano degli assetti internazionali.
Per ora sull’agricoltura le cose sono rimaste più o meno come erano, mentre sui servizi la flessibilità, per quanto interessante, è ancora ridotta: nella messa a punto dei dettagli operativi la tetragona rigidità negoziale del Paese erede di Gandhi potrebbe riservare ancora qualche sorpresa. Ciò detto, gli spunti di interesse politico non mancano. L’India si ritiene ormai matura per giocare un ruolo proattivo e dare corpo alla sua ambizione di grande potenza industriale: sono lontani i tempi del protezionismo a tutto campo ed è ora di aprirsi nuovamente con juicio. Modi è sicuro di contenere le violente rivolte del variegato universo contadino contro l’accordo (parlare di «lobby» può sembrare paradossale, visto che si tratta dei più poveri, ma sono un serbatoio elettorale di centinaia di milioni di persone). Egli ritiene inoltre che il Paese sia maturo nei servizi per passare da «back office» mondiale a protagonista e innovatore, come il Vertice mondiale sull’IA di Delhi da lui voluto dovrebbe dimostrare. Il capitolo sulla difesa e la sicurezza, per quanto soprattutto declaratorio, è particolarmente significativo: aldilà degli aspetti industriali esso conferma che l’India muove verso una visione globale della sua politica internazionale e di sicurezza ed è pronta a stringere rapporti con aree e gruppi di Paesi a lungo lontani dalle sue priorità.
Nasce da qui il suo riconoscimento del ruolo dell’UE come interlocutore strategicamente rilevante, che ha a lungo tardato a venire, stante l’incomprensione mista a indifferenza da parte di Delhi per il processo di integrazione europea e la sua costante sottovalutazione del ruolo politico dell’Unione. All’Italia, che sembra avere riscoperto di recente la rilevanza di un Paese con cui ha avuto rapporti tanto antichi quanto altalenanti, incombe di non por tempo in mezzo nel consolidare le prospettive aperte. Tenendo presente che il campo si fa affollato e che l’India è alla ricerca di partner, e non di alleati.
21 febbraio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Editoriali e commenti di oggi di Antonio ArmelliniSe l'India ci apre le porte
Sabato 21 febbraio 2026 di Beppe SevergniniLa favola nera del principe azzurro
Sabato 21 febbraio 2026 di Giulio TremontiÈ il momento degli eurobond
Sabato 21 febbraio 2026 di Paolo MieliLa tenaglia Trump-Putin su Kiev
Sabato 21 febbraio 2026 di Aldo CazzulloIl nuovo vento che spira a Parigi
Sabato 21 febbraio 2026 di Luigi FerrarellaIl caso Rogoredo faccia riflettere prima di parlare
Sabato 21 febbraio 2026 LEGGI TUTTIGli approfondimenti e gli editoriali sui principali temi di attualità, politica, economia e costume curati dalle firme più prestigiose del Corriere della Sera. Scopri opinioni e commenti sui fatti del giorno.
Le Newsletter del Corriere, ogni giorno un nuovo appuntamento con l'informazione
Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni.
Iscriviti