Salerno, in mostra gli scatti di Armando Cerzosimo dedicati a «L'uomo meccanico» di Biagio Crescenzo
Alla Sala Pasolini il lavoro fotografico sull'installazione collocata in una rotatoria della zona industriale. L'esposizione va poi allo Studio Cerzosimo dove è visibile fino al 6 marzo. Previsto il 26 febbraio alle 18 un talk show
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Salerno, in mostra gli scatti di Armando Cerzosimo dedicati a «L'uomo meccanico» di Biagio Crescenzo
di Redazione onlineAlla Sala Pasolini il lavoro fotografico sull'installazione collocata in una rotatoria della zona industriale. L'esposizione va poi allo Studio Cerzosimo dove è visibile fino al 6 marzo. Previsto il 26 febbraio alle 18 un talk show
Sarà inaugurata domenica 22 febbraio alle ore 18.30, presso la Sala Pasolini di Salerno, Homo Ex Machina, la mostra fotografica di Armando Cerzosimo, coadiuvato dai figli Pietro e Nicola, dedicata a «L'uomo meccanico», l'installazione d'arte ideata dall'imprenditore Biagio Crescenzo e collocata in un'aiuola al centro della rotatoria tra via Wenner e la zona industriale di Salerno. Il lavoro fotografico e visivo si avvale del patrocinio morale del Comune di Salerno e il sostegno del Consorzio Area di Sviluppo Industrale di Salerno presieduto da Antonio Visconti.
«Realizzata in acciaio corten – scrive lo stesso Crescenzo, ceo dell'azienda Cti FoodTech - l’opera si compone di più elementi, tra cui una figura stilizzata di robot e un monolito che evoca capacità senzienti di kubrickiana memoria. L’ispirazione dell’opera proviene dagli interrogativi etici sollevati dalle ultime frontiere culturali del movimento Transumanista, che dalla Silicon Valley Californiana si è diffuso in tutto il mondo, e che auspica il passaggio da una fase di evoluzione biologica a una di evoluzione autodiretta consapevole. L’opera suggerisce un dialogo aperto tra Uomo e macchina, piuttosto che una contrapposizione netta, in cui la tecnologia diventa una extended mind, un’intelligenza più pervicace che supera i confini del limitato corpo umano e della mente che lo governa».
«Nell'affrontare il tema dell'Uomo Meccanico - spiega Cerzosimo - mi sono ispirato a quanto scriveva Fernando Pessoa: «Io non ho fatto altro che sognare. È stato questo e solo questo il senso della mia vita. Non ho mai preteso di essere niente altro che un sognatore». Nelle mie foto e nel video emerge fortissima la figura di Biagio Crescenzo, imprenditore illuminato come pochi, e la sua voglia di sognare ancora nuovi mondi e nuove emozioni». Al vernissage della mostra, che potrà essere visitata fino al 6 marzo nei locali dello Studio Cerzosimo in via da Procida, intervengono, oltre a Crescenzo e Cerzosimo, anche il professore universitario Alfonso Amendola e il presidente dell'associazione Tempi Moderni, Marco Russo, coordinati dal giornalista Gabriele Bojano. Giovedì 26 alle 18, presso lo Studio Cerzosimo, è in programma un talk show con critici e studiosi d'arte sul significato dell'opera e la sua rivelazione attraverso la potenza della fotografia.
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20 febbraio 2026 ( modifica il 20 febbraio 2026 | 09:08)
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