L'orchestra Terre Verdiane omaggia il maestro Ennio Morricone: arriva a Bolzano «La grande magia»
Corriere della Sera - Cultura

L'orchestra Terre Verdiane omaggia il maestro Ennio Morricone: arriva a Bolzano «La grande magia»

Giovedì 19 febbraio 2026
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Dalle suite di Mission a quelle di The Untouchables, il concerto sarà un’immersione nel lavoro di un artista che ha saputo scrivere colonne sonore intramontabili. Sul palco la soprano Renata Campanella

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L'orchestra Terre Verdiane omaggia il maestro Ennio Morricone: arriva a Bolzano «La grande magia»

di Silvia M. C. Senette

Dalle suite di Mission a quelle di The Untouchables, il concerto sarà un’immersione nel lavoro di un artista che ha saputo scrivere colonne sonore intramontabili. Sul palco la soprano Renata Campanella

Le note di un oboe o il fischio di un tema western per rievocare le emozioni di un film, quando la musica diventa architettura narrativa. Sabato alle 20.30 all’Auditorium Fondazione Haydn di via Dante a Bolzano, l’omaggio a questa visione di Ennio Morricone con La grande magia: Morricone. Il gala sinfonico inaugura la seconda parte della rassegna «La Musa Leggera 2025-26» dell’associazione bolzanina L’Obiettivo. La serata è un concerto-spettacolo che approda a Bolzano dopo oltre cinquanta repliche nazionali, portando in scena le melodie del visionario maestro Morricone attraverso un organico orchestrale completo. A tradurre in suono il suo universo, trenta strumentisti dell’Orchestra Sinfonica Terre Verdiane, diretti dal maestro Stefano Giaroli. La compagine che dal 2003 raccoglie professioniste e professionisti attivi nei principali teatri italiani, dalla Scala di Milano all’Arena di Verona, alla Fenice di Venezia, affronterà un repertorio che spazia dalle leggendarie collaborazioni con Sergio Leone, capaci di trasformare il «western all’italiana» in un mito globale, fino alle collaborazioni con Giuseppe Tornatore e le grandi produzioni di Hollywood, ma anche il cinema di impegno sociale e politico.

L'eredità di Morricone

Il programma metterà in luce la versatilità di un compositore che, con oltre 500 colonne sonore e 70 milioni di dischi venduti, ha saputo abitare sia il cinema d’impegno sociale di Elio Petri, sia il sound pop degli anni Sessanta.
Un ruolo chiave nella serata è affidato alla soprano Renata Campanella, la cui voce darà corpo alle arie più suggestive e ai vocalizzi che Morricone ha spesso preso in prestito dal mondo della lirica, sua grande passione accademica. In più, i contributi video curati da Marco Ogliosi, sul maxischermo scorreranno infatti i fotogrammi delle pellicole originali, creando quel dialogo tra nota e immagine che è il cuore pulsante della «grande magia» che dà il titolo alla serata. L’obiettivo è duplice: celebrare l’emozione del cinema e contemporaneamente rendere omaggio a queste musiche come opere sinfoniche autonome, capaci di riempire il palcoscenico e suscitare emozioni.

Le colonne sonore più famose

L’evento segna la ripresa di una stagione che, nelle parole del direttore artistico Lucio Paone, «mira a coniugare il rigore esecutivo con la fruibilità». Morricone rappresenta in questo senso il vertice perfetto: è un autore che ha vinto due Oscar, di cui uno alla carriera e innumerevoli premi internazionali, restando però una figura profondamente popolare. Dalle suite di Mission a quelle di The Untouchables, il concerto di sabato sarà un’immersione nel lavoro di un artista che ha saputo scrivere colonne sonore intramontabili nella memoria collettiva di più generazioni, dimostrando che per fare grande magia non servono trucchi, ma creatività e scrittura orchestrale impeccabile.

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19 febbraio 2026 ( modifica il 19 febbraio 2026 | 19:00)

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