A Matera le riprese di "The Resurrection" di Mel Gibson: il regista incontra l'ex arcivescovo scomunicato Viganò
Il premio Oscar si è visto con l'ex prelato, di cui è un ammiratore, sul set di Cinecittà. Per il 20 aprile è atteso a Matera dove sono già iniziate le riprese
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A Matera le riprese di "The Resurrection" di Mel Gibson: il regista incontra l'ex arcivescovo scomunicato Viganò
di Guido TortorelliIl premio Oscar si è visto con l'ex prelato, di cui è un ammiratore, sul set di Cinecittà. Per il 20 aprile è atteso a Matera dove sono già iniziate le riprese
Una presenza inattesa, con l’attesa che cresce per l’arrivo del premio Oscar nella città dei Sassi. Mentre la seconda unità della produzione Tea Time Film S.r.l. (per conto della Panorama Films Srl) è impegnata negli ultimi ciak della due giorni di riprese nel suggestivo scenario della Murgia Materana, sul set romano di "The Resurrection of the Christ (TROTC)" compare Carlo Maria Viganò, ex arcivescovo cattolico ed ex nunzio apostolico negli Stati Uniti, accanto al regista Mel Gibson. L’incontro, immortalato in alcune fotografie, sarebbe avvenuto su un set allestito a Cinecittà.
A pubblicare le immagini martedì, 17 febbraio, sul proprio account X è stato lo stesso Viganò, scomunicato nel 2024 per scisma dopo il rifiuto di riconoscere l’autorità di Papa Francesco e la legittimità del Concilio Vaticano II, oltre alla rottura della comunione con la Chiesa cattolica. Figura nota per le sue posizioni ultraconservatrici, Viganò si è distinto negli ultimi anni per una dura opposizione al pontificato di Francesco, arrivando a definirlo un «anticristo» e criticando apertamente le aperture su temi sociali e religiosi.
Le immagini circolate sui social mostrano un clima di evidente familiarità tra i due: Viganò è seduto accanto a Gibson mentre il regista appare impegnato nella regia sul set. Non è chiaro da quanto tempo si conoscano, ma Gibson, cattolico tradizionalista, ha espresso un sostegno esplicito all’ex nunzio in uno dei suoi momenti più controversi del 2024 ed è in contatto con lui almeno da quell’anno. In quel periodo, il regista scrisse una lettera di solidarietà a Viganò dopo la scomunica, definendolo un «Atanasio dei tempi moderni».
Un legame che alimenta ora interrogativi sul possibile ruolo di Viganò nel nuovo progetto cinematografico che racconterà le ore successive alla crocifissione fino alla Resurrezione. Definito «un eroe» dallo stesso Gibson e indicato come possibile consulente del sequel, resta da capire se seguirà il regista anche a Matera. L’arrivo di Gibson nella città dei Sassi è atteso con ogni probabilità a ridosso del 20 aprile, quando la prima unità della produzione sarà impegnata nelle riprese sul Belvedere di Murgia Timone.
È invece certa in città la presenza della protagonista, l’attrice e modella cubano-statunitense Mariela Garriga, nel ruolo di Maria Maddalena, e dell’attore pugliese Riccardo Scamarcio, che dovrebbe interpretare Ponzio Pilato.
Il nuovo progetto cinematografico segna il ritorno di Mel Gibson a Matera a oltre vent’anni dal successo di «The Passion of the Christ», kolossal che superò i 600 milioni di dollari di incasso nel mondo. L’atteso sequel avrà una durata di circa 150 minuti e l’uscita nelle sale è prevista per la Pasqua del 2027.
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19 febbraio 2026 ( modifica il 19 febbraio 2026 | 19:34)
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