Marco Ligabue svela «Maps» e racconta suo fratello Luciano: «Lo stimo, la vivo con leggerezza. Il festival? Di solito vado in vacanza»
Al Revel di Treviglio, venerdì sera 20 febbraio, presenterà, accompagnato dalla sua band, il suo ultimo album in cui racconta i quattro elementi e invita a riflettere sui quattro elementi
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Marco Ligabue svela «Maps» e racconta suo fratello Luciano: «Lo stimo, la vivo con leggerezza. Il festival? Di solito vado in vacanza»
di Rosanna ScardiAl Revel di Treviglio, venerdì sera 20 febbraio, presenterà, accompagnato dalla sua band, il suo ultimo album in cui racconta i quattro elementi e invita a riflettere sui quattro elementi
Marco Ligabue
Marco Ligabue torna al Revel di Treviglio. Domani sera (20 febbraio) a partire dalle 20.30 presenterà, accompagnato dalla sua band, il suo ultimo album, «Maps – Manuale alternativo per sentire», pubblicato lo scorso novembre. Il disco è un viaggio personale e profondo attraverso le emozioni e le riflessioni dell’artista, diviso in due lati: «La geografia del mondo esterno» e «La geografia interiore».
«Nel lato A — spiega il cantante — racconto i quattro elementi: in “Anima in fiamme” il fuoco, “Toc toc ecologico” la terra, “Il vento dell’estate” aria e “Quello che c’è” acqua; nel lato B scandaglio dentro me stesso, tra ricordi e amori». In particolare, «Toc toc ecologico» è un invito a riflettere sul nostro impatto sull’ambiente. «Una canzone — afferma il cantautore e chitarrista — che smuove le coscienze, lontana dalle dinamiche mainstream, tra le più apprezzate dal vivo». Marco Ligabue promuove il concetto di sostenibilità anche nei suoi concerti. «Lo faccio per quanto sia possibile — afferma —. Ad esempio, viaggio in elettrico». Al rapporto con Luciano, ha dedicato un libro, «Salutami tuo fratello», pubblicato nel 2021.
«Vivo l’essere fratello d’arte con leggerezza – ammette –, come un valore aggiunto, sia per la stima verso Luciano, sia per l’avere lui stravolto in un modo bellissimo la nostra famiglia e la stessa Correggio. E, quando sono davanti al microfono, non è per ricevere giudizi e pregiudizi, ma perché credo in quello che faccio e voglio mostrarlo». Scarso l’interesse verso il festival di Sanremo. «Durante la kermesse vado in vacanza — sorride Marco Ligabue —, non per spocchia, ma perché si dà troppo peso ai look, agli ospiti, alle polemiche. La musica per me sono testi, arrangiamenti, melodie, interpretazioni vocali. Faccio fatica a viverla solo come un fenomeno di costume».
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19 febbraio 2026
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