Incendio teatro Sannazaro, Giuli a Napoli: «La rinascita è già iniziata». Fico stanzia un milione
Il ministro in Prefettura dopo l'incendio che ha completamente distrutto il teatro. «C'è un'urgenza e una volontà comune di operare, lo Stato sosterrà la procedura»
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Incendio teatro Sannazaro, Giuli a Napoli: «La rinascita è già iniziata». Fico stanzia un milione
di Vanni FondiIl ministro in Prefettura dopo l'incendio che ha completamente distrutto il teatro. «C'è un'urgenza e una volontà comune di operare, lo Stato sosterrà la procedura»
Una veduta con il drone di quello che resta del teatro Sannazaro
Sannazaro, il giorno dopo il disastro rimangono le lacrime. Contagiose quelle dei gestori del teatro distrutto dalle fiamme, Lara Sansone e Sasà Vanorio. Sono stati loro ad accogliere ieri pomeriggio il ministro della Cultura Alessandro Giuli, a Napoli per cercare di far partire subito la ricostruzione del gioiellino ottocentesco di via Chiaia.
Giuli li ha abbracciati e consolati prima di sentir raccontata la loro storia. Poi, tutti in corteo con il sindaco Gaetano Manfredi, l’assessore regionale Ninni Cutaia e il prefetto Michele Di Bari, che ha ospitato il vertice istituzionale.
Un corteo surreale, quasi funebre, in una via Chiaia «liberata» rispetto al giorno dell’incendio, quando a farla da padroni erano mezzi di soccorso e decine di sfollati preoccupati, in giro senza una meta, salvati con coperte di fortuna. Una scena di guerra. Il giorno dopo non è già più così.
Il comandante dei vigili del fuoco ha assicurato che gli sfollati sono passati a 26. E il Comune di Napoli ha effettuato il censimento delle abitazioni coinvolte: 28 unità immobiliari (il teatro, 18 appartamenti a uso misto — abitazioni, uffici, B&B —, nove negozi).
Incendio distrugge il Teatro Sannazaro di Napoli
L’odore acre del fumo sembra ormai scomparso, anche se gli abitanti giurano di sentirlo ancora nelle narici. Sono tutti tristi. L’unica soddisfazione è aver avuto di nuovo il permesso di circolare a piedi. La via, infatti, è un importante nodo che collega il centro di piazza dei Martiri con la «city» di piazza del Plebiscito e piazza Municipio.
Tutti vogliono abbracciareLara e Sasà, che piangendo ricambiano: «Non ce l’aspettavamo un affetto così tangibile, testimonianze di solidarietà, dal mondo intero, da chiunque incontriamo per strada. Vorremmo ringraziare tutti, ma in questo momento il nostro cuore è a pezzi. Vedere il Sannazaro in questo stato con le scene, i costumi, tutte le attrezzature andate a fuoco...».
La commozione è palpabile. «Ancora non ci crediamo — dicono — ma non ci preoccupiamo per noi, che siamo i gestori, anzi i custodi del teatro, uno spazio che appartiene a tutti. Ci teniamo invece molto ai lavoratori (circa 70, ndr), ché sono la nostra famiglia: maschere, tecnici, costumisti, scenografi, non solo attori. Vogliamo solo restituire questo teatro alla città e il lavoro ai nostri ragazzi. Poi — concludono — ci possiamo fare pure da parte. Il ministro Giuli ci ha assicurato una continuità della stagione».
Corrono già, infatti le ipotesi sui luoghi che potrebbero ospitare il resto della programmazione del Sannazaro. Dal Teatro di Corte di Palazzo Reale al Mediterraneo, dal Politeama al Salone Margherita.
«Al momento è l’azione che sembra più facile da espletare subito», hanno detto all’unisono il sindaco Manfredi e l’assessore Cutaia. Più difficile, invece, portare soldi pubblici a un teatro privato, nonostante il Sannazaro sia da tempo Centro di produzione teatrale. Intanto, il governatore della Campania Roberto Fico ha annunciato lo stanziamento della Regione di un milione di euro come fondo specifico per il Sannazaro.
La ricetta è uscita fuori dal vertice in prefettura con il ministro Giuli: «Da questa tragedia verrà fuori una splendida forma di cooperazione tra istituzioni differenti per creare una struttura ancora più forte. Tutti insieme: proprietari, gestori, lo Stato nelle sue varie articolazioni. Un grande sforzo corale che è già partito, con la collaborazione anche degli intellettuali, degli artisti».
Il ministro ha voluto ancora rassicurare i gestori del teatro: «Non sarà mai un lutto permanente. C’è un’urgenza e una volontà comune di operare, sin da subito, come testimonia la mia presenza immediata qui: il mio è un messaggio di speranza costruttiva. Lo Stato è forte e sosterrà la procedura». E conclude: «Il percorso di rinascita è già iniziato. Ricostruiremo il Sannazaro, bello come prima».
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19 febbraio 2026 ( modifica il 19 febbraio 2026 | 08:37)
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