Cortina, il marchio olimpico e lo scoiattolo non possono essere associati: «Avete fatto bene a non pagare per unire i 2 simboli»
Corriere della Sera - Cultura

Cortina, il marchio olimpico e lo scoiattolo non possono essere associati: «Avete fatto bene a non pagare per unire i 2 simboli»

Mercoledì 18 febbraio 2026
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Non c'è solo il tema del caro biglietti ma anche quelle delle licenze di utilizzo

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Cortina, il marchio olimpico e lo scoiattolo non possono essere associati: «Avete fatto bene a non pagare per unire i 2 simboli»

di Francesco Chiamulera

Non c'è solo il tema del caro biglietti ma anche quelle delle licenze di utilizzo

Foto archivio Corriere.it

Lo scoiattolo rosso può stare accanto agli anelli? La domanda era girata nelle settimane prima dell’inizio di questi Giochi, che stanno avviandosi alla conclusione e che già hanno travolto Cortina con un entusiasmo forse imprevisto. La notizia era che il marchio olimpico e lo scoiattolo, storico simbolo della località, non potevano essere associati: così vogliono le strette regole del marketing delle Olimpiadi. 

Le precedenti edizioni

Sempre, ovviamente, a meno che non si paghino cifre assurde. «Avete fatto bene a non pagarle», sussurra un funzionario del CIO, che di Giochi ne ha fatti e visti molti in questi anni. «A Cortina avete già il nome in tutte le dirette televisive, in tutti i riferimenti, in tutti i discorsi quotidiani, insomma, in tutto. Meglio risparmiare qualche denaro». La questione però non è così facile, visto che delle licenze di utilizzo di una cosa che ha una natura intrinsecamente pubblico, come le Olimpiadi, si discute molto. Lo fa anche nel suo libro Michael Payne, che è stato dirigente del CIO per il marketing dei Giochi, per molti anni: «Lo sport è business, il business è sport» (Apogeo) sarà presentato a Cortina. Payne rievoca i momenti gloriosi delle precedenti edizioni dei Giochi alle quali aveva sovrinteso, prima su tutte Londra 2012, con la scena ormai storica della Regina Elisabetta, o meglio della sua controfigura, che si calava dall’elicottero insieme con James Bond sullo stadio londinese (e che è stata diretta ispirazione del bel video prodotto da Marco Balich col Presidente Mattarella sul tram, che abbiamo visto il 6 febbraio). Soprattutto, riflette sulla dimensione ormai ipercommerciale che hanno assunto le competizioni. 

Il prezzo dei biglietti e le bandiere

Non c’è solo il tema del prezzo del biglietto, sollevato da Aldo Cazzullo e da Giovanni Viafora sul Corriere della Sera (200 Euro sono troppi per le tasche di una persona normale). Ma proprio le licenze di utilizzo di quello che potremmo definire un sogno. Si può vendere un sogno? Qual è la differenza tra chi stampa illegalmente delle magliette griffate coi cinque cerchi, e che va sanzionato, e un abitante delle Dolomiti che espone la gioia delle Olimpiadi alla finestra? Domande per i prossimi Giochi, per un modello di Olimpiadi future, alle quali Payne prova a rispondere.

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18 febbraio 2026 ( modifica il 18 febbraio 2026 | 20:35)

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