Antonio Ornano, il comico di Zelig con il nuovo spettacolo al Santa Chiara di Trento
Corriere della Sera - Cultura

Antonio Ornano, il comico di Zelig con il nuovo spettacolo al Santa Chiara di Trento

Martedì 17 febbraio 2026
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Ornano propone il suo monologo (In)Grato: «Diciamolo: non sempre è facile sentirsi grati e non sempre abbiamo voglia di celebrare la vita con un sorriso stampato in faccia. Non c’è niente di male»

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Antonio Ornano, il comico di Zelig con il nuovo spettacolo al Santa Chiara di Trento

di Roberto Brumat

Ornano propone il suo monologo (In)Grato: «Diciamolo: non sempre è facile sentirsi grati e non sempre abbiamo voglia di celebrare la vita con un sorriso stampato in faccia. Non c’è niente di male»

Gratitudine o ingratitudine? Non è che bisogna essere grati proprio per tutto quello che ci circonda: per il cinguettio del pettirosso o per l’acqua del laghetto di montagna in cui ci si tuffa per un bagno a -19 gradi… Antonio Ornano, attore spezzino conosciuto al pubblico televisivo come comico di «Zelig» tra il 2010 e il 2012 con il suo personaggio del naturalista che ama gli animali feroci e detesta quelli domestici, prova a sciogliere il dilemma giovedì 19 febbraio (ore 21) all’Auditorium Santa Chiara di Trento proponendo il suo monologo (In)Grato, organizzato da Good Vibrations Entertainment srl. 

Lo spettacolo

Lo spettacolo si distanzia dalla politicamente corretta necessità di essere grati per tutto ciò che ci capita. Lo spiega lui stesso: «Diciamolo: non sempre è facile sentirsi grati e non sempre abbiamo voglia di celebrare la vita con un sorriso stampato in faccia. Non c’è niente di male». Con ironia unita e grande tenerezza, l’autore invita a considerarci tutti imperfetti, fragili e anche lontani dalle attese di chi ci vorrebbe sempre ottimisti. E allora Ornano invita a rilassarsi e ad ammettere che ogni tanto essere ingrati fa bene perché pure quello è un atteggiamento umano. Comicità e riflessione, quindi, a metà strada tra il desiderio di apparire e quello di essere autentici; e insieme l’invito a praticare un’ingratitudine che risulti comunque gentile. Prende in giro la voglia di chi dimostra gratitudine proprio per tutto: bisogna imparare a distinguere per cosa val la pena essere riconoscenti e per cosa abbiamo il diritto di arrabbiarci (biglietti da 29.90 a 33.35 euro).

Chi è Antonio Ornano

La storia artistica di Ornano nasce dopo la laurea in Giurisprudenza; con l’amore per il teatro instillata da suo padre che a 14 anni l’aveva portato a vedere Il Malato Immaginario di Molière. Così dopo l’approccio con un piccolo teatro di ricerca entra in una compagnia e frequenta il laboratorio «Zelig» di Genova dove incontra autori e comici e nascono alcuni personaggi come Space Cacace (il muratore di Renzo Piano), Franco Prunes (lo spietato life coach), Ignazio (figlio unico oppresso da mamma e ossessionato dalla chirurgia estetica) e il biologo naturalista. Arrivato ai quarant’anni, a Milano viene notato da alcuni autori che lo spingono in Tv: prima ad Mtv nel programma «Central Station», poi in «Scorie» su Raidue, in seguito con un ipotetico vincitore di «X Factor» e un immaginario conduttore di «Matrix». È stato Francesco Tomasinelli, suo amico biologo e fotografo naturalista ad avergli ispirato il personaggio dell’etologo che Ornano ha portato a «Zelig»; insieme hanno anche ideato una conferenza spettacolo dal taglio comico - scientifico. 

Nello spettacolo di giovedì Ornato invita il suo pubblico a fare un bagno di realtà mediante la genuina ingratitudine.

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17 febbraio 2026 ( modifica il 17 febbraio 2026 | 19:21)

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