Martedì grasso e Capodanno cinese 2026: il carnevale a Venezia intreccia Oriente e Occidente in piazza San Marco
Corriere della Sera - Cultura

Martedì grasso e Capodanno cinese 2026: il carnevale a Venezia intreccia Oriente e Occidente in piazza San Marco

Martedì 17 febbraio 2026
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L'incontro delle due tradizioni sul palco principali: danze, arti marziali e canti tradizionali

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Martedì grasso e Capodanno cinese 2026: il carnevale a Venezia intreccia Oriente e Occidente in piazza San Marco

di Dimitri Canello

L'incontro delle due tradizioni sul palco principali: danze, arti marziali e canti tradizionali

Draghi e leoni danzano sotto il cielo di San Marco, suggellando un incontro che profuma di storia e futuro: Martedì Grasso e Capodanno cinese si intrecciano nell’ultimo, spettacolare atto del Carnevale di Venezia. Un incrocio simbolico e potente tra Oriente e Occidente che trasforma la città lagunare in un palcoscenico internazionale del dialogo culturale.

Il programma

Cala il sipario su «Olympus alle origini del gioco», il palinsesto che ha caratterizzato l’edizione 2026, con un programma diffuso tra il palco di piazza San Marco, i campi e le strade di Mestre, tra performance, animazioni e spettacoli per tutte le età. Il momento più atteso alle 12 di martedì, sul palco principale: protagonista il Capodanno lunare, celebrato nel cuore del Carnevale con un evento che unisce tradizioni lontane ma accomunate dallo stesso spirito festoso. A incantare il pubblico la Danza del Leone e la Danza del Loong, presentate da ICCTPA – Italy China Culture and Tourism Promotion Association. La Danza del Leone, simbolo di forza, protezione e prosperità, combina arti marziali e acrobazie spettacolari, eseguite anche su pali scenici, al ritmo incalzante di tamburi e gong dal vivo. La Danza del Loong, figura mitica e beneaugurante, ha portao invece in scena un movimento fluido e avvolgente, capace di creare un dialogo diretto con il pubblico attraverso la perfetta sincronia dei danzatori. Spazio anche alla dimensione marziale e filosofica con l’esibizione dell’Asd Tigre Bianca: quindici minuti di dimostrazione tra Shaolin Kung Fu, Tai Ji Quan stile Chen e Qi Gong, in un racconto dinamico che fonde disciplina, concentrazione ed equilibrio interiore. Un ponte culturale e sportivo consolidato nel tempo, grazie ai rapporti con l’Accademia Song Yang Shaolin Wushu nei pressi del monastero Shaolin.

Canti tradizionali

Gran finale dedicato ai più piccoli con i canti tradizionali «Xinnian Hao» e «Gongxi Gongxi», eseguiti dagli allievi della scuola Ever Green – Scuola di lingua e cultura cinese, punto di riferimento nell’area veneziana. Un augurio corale di felicità, salute e prosperità che chiude il Carnevale nel segno della condivisione, tra maschere, ritualibeneauguranti e un abbraccio ideale tra due mondi, per un giorno, mai così vicini.

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