House e techno nel set berlinese di dj Elliott al Teatro SanbàPolis di Trento
L'artista si esibirà questa sera,13 febbraio con i trentini Mobororè con l'intento di esplorare il clubbing come fenomeno culturale
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House e techno nel set berlinese di dj Elliott al Teatro SanbàPolis di Trento
di Sara SantoliniL'artista si esibirà questa sera,13 febbraio con i trentini Mobororè con l'intento di esplorare il clubbing come fenomeno culturale
Ryan Elliott e i Mobororè insieme per il quarto appuntamento della stagione 2025/26 di Basement in calendario stasera alle ore 21 al Teatro SanbàPolis. La rassegna, dedicata ai linguaggi della musica elettronica contemporanea, prosegue nel suo intento di esplorare il clubbing come fenomeno culturale, sociale e sonoro, capace di mettere in relazione visioni, generazioni e percorsi artistici differenti.
L'incontro con il dj e produttore statunitense
Ospite centrale della serata sarà Ryan Elliott, dj e produttore statunitense da anni residente a Berlino, figura di primo piano nel panorama internazionale. I suoi set sono riconosciuti per la capacità di costruire traiettorie coerenti e sorprendenti, in equilibrio tra house e techno, con aperture poco convenzionali e una particolare attenzione alla progressione narrativa: ogni performance diventa un racconto in movimento, dove selezione e tecnica si intrecciano in modo organico. Le origini del suo percorso risalgono ai primi anni Duemila nel Michigan.Tra il 2002 e il 2003 un’occasione inattesa in un jazz club di Ann Arbor ricavato nel seminterrato di un ristorante segnò l’avvio di un cammino destinato a portarlo sulla scena internazionale. In quella circostanza conobbe infatti il produttore e disc jockey Matthew Dear: dall’incontro nacque una collaborazione che si tradusse nella serata settimanale Goodnight Gracies, laboratorio durato quattro anni. Attraverso Dear, Elliott entrò poi in contatto con Sam Valenti, fondatore di Ghostly International e Spectral Sound, realtà discografiche centrali nella scena elettronica statunitense.
I concerti in Europa
L’ingresso in quel contesto consolidò la sua crescita artistica e professionale: dal 2008 i concerti in Europa si intensificarono fino a portarlo, nel 2009, a trasferirsi definitivamente a Berlino con una collezione di dischi e la volontà di fare del djing il proprio percorso di vita. Poco dopo arrivarono la residenza al Berghain e la collaborazione con l’etichetta Ostgut Ton, tappe che ne hanno rafforzato il profilo internazionale. Nel tempo Elliott ha calcato le consolle di festival e club di riferimento come Dekmantel, Movement Detroit, Time Warp, Fuse e Fabric, portando ovunque una cifra stilistica personale e riconoscibile.
Accanto a Ryan Elliott si esibiranno Alessandro Cappelli e Sebastiano Panizza, il duo trentino Mobororè, progetto nato da una passione condivisa per il vinile e per una ricerca musicale aperta alle contaminazioni. Attivi dal 2016, propongono set strictly vinyl basati su un’attenta ricerca sonora, tra suggestioni del passato e visioni contemporanee, e si esibiscono in Italia e in Europa con selezioni dinamiche e curate. Il loro universo musicale è una mescolanza di groove, bassi e ricerca: le loro selezioni attraversano ambient, jazz, funk e house.
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13 febbraio 2026
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