Le Olimpiadi nel piatto, gli studenti trentini diventano chef degli atleti: «Opportunità straordinaria»
Corriere della Sera - Cultura

Le Olimpiadi nel piatto, gli studenti trentini diventano chef degli atleti: «Opportunità straordinaria»

Sabato 14 febbraio 2026
3 visualizzazioni

Il progetto ideato dall’associazione nazionale Ambasciatori del gusto presieduta dallo chef trentino Alessandro Gilmozzi

Stefano Bandecchi rinviato a giudizio a Roma per evasione fiscale. Il sindaco di Terni: «L'indagine fa schifo»

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Le Olimpiadi nel piatto, gli studenti trentini diventano chef degli atleti: «Opportunità straordinaria»

di Francesca Negri

Il progetto ideato dall’associazione nazionale Ambasciatori del gusto presieduta dallo chef trentino Alessandro Gilmozzi

Le Olimpiadi sono anche nel piatto. Lo sanno bene quattrocento studenti degli Istituti alberghieri di Tione, Rovereto, Riva del Garda, Ossana, Levico Terme, Tesero e Primiero, che sono stati coinvolti in un progetto formativo unico nel suo genere, che unisce cucina di qualità, territori, formazione, sport e cultura gastronomica, collocando i giovani al centro della scienza, attraverso un percorso di respiro internazionale ideato dall’associazione nazionale Ambasciatori del gusto, presieduta dallo chef trentino Alessandro Gilmozzi. 

Nuove generazioni e gastronomia italiana

«Le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 rappresentano un’opportunità straordinaria, un evento di portata mondiale al quale gli Ambasciatori del Gusto partecipano con grande senso di responsabilità e orgoglio - ha dichiarato Gilmozzi -. Attraverso questo progetto vogliamo raccontare la cucina italiana di qualità e il Made in Italy attraverso i giovani, rendendoli protagonisti su un palco internazionale. Essere presenti significa contribuire attivamente a una narrazione culturale che unisce sport, identità e futuro». Attraverso questa iniziativa l’associazione Ambasciatori del Gusto conferma il proprio impegno per favorire la crescita dei giovani e la diffusione della cultura italiana, avvalendosi delle Olimpiadi Invernali 2026 come un’occasione straordinaria per raccontare al mondo qualità, professionalità e tradizioni del nostro Paese, ma anche – o forse soprattutto – per trasmettere alle nuove generazioni il valore della tradizione gastronomica italiana, integrandola con i principi di sostenibilità, identità territoriale e corretta alimentazione legata allo sport.

I dieci appuntamenti

L’iniziativa prevede dieci appuntamenti, ciascuno affidato a un Ambasciatore del Gusto, che guiderà gli studenti di un istituto alberghiero trentino nella realizzazione di una cena di gala per cento ospiti illustri, tra stampa, atleti e istituzioni. Il team di ambasciatori è composto da Alessandro Pipero con Ciro Scamardella, Luca Zotti, Alessandro Bellingeri, Tina Marcelli, Gianfranco Pascucci, Nicola Dinato, Ettore Bocchia, Sara Bertocchi, Klaus Palumbo e Alessandro Gilmozzi. Ogni appuntamento si articolerà in due distinti momenti: la prima giornata sarà dedicata alla formazione tecnica presso gli istituti alberghieri, in cui verranno studiati e sviluppati i menu, caratterizzati i prodotti e condivise le tecniche di lavorazione e trasformazione; la seconda giornata si svolgerà presso una sede olimpica, durante la quale gli studenti affiancheranno gli Ambasciatori del Gusto nella preparazione e nel servizio di un menu degustazione.

Vai a tutte le notizie di Trento

Iscriviti alla newsletter del Corriere del Trentino

14 febbraio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo