Alberto Biasi, il fondatore del Gruppo N e le nuove mostre: «Noi innovatori e provocatori. Quella volta che Cattelan ci ha copiato»
Corriere della Sera - Cultura

Alberto Biasi, il fondatore del Gruppo N e le nuove mostre: «Noi innovatori e provocatori. Quella volta che Cattelan ci ha copiato»

Sabato 14 febbraio 2026
3 visualizzazioni

L'artista padovano è uno dei grandi nomi dell’arte ottico-cinetica e della Neoavanguardia italiana: ora le esposizioni a Sacile, Napoli, Torino

Stefano Bandecchi rinviato a giudizio a Roma per evasione fiscale. Il sindaco di Terni: «L'indagine fa schifo»

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Alberto Biasi, il fondatore del Gruppo N e le nuove mostre: «Noi innovatori e provocatori. Quella volta che Cattelan ci ha copiato»

di Barbara Codogno

L'artista padovano è uno dei grandi nomi dell’arte ottico-cinetica e della Neoavanguardia italiana: ora le esposizioni a Sacile, Napoli, Torino

Alberto Biasi ritratto nel suo studio a Padova (foto Bergamaschi/Fossella)

Alberto Biasi, artista padovano classe 1937, continua a brillare nel panorama dell’arte contemporanea con il suo «dinamismo», proposta artistica ancora attualissima, a 66 anni dal suo esordio.
Dopo decenni di sperimentazioni tra Optical Art e arte cinetica, tra i fondatori del Gruppo N, Biasi è oggi protagonista di una nuova serie di mostre in Italia e all’estero, confermando il suo ruolo di protagonista della Neoavanguardia italiana.

Sacile

Fino al 12 aprile, Palazzo Regazzoni a Sacile (Pordenone) ospita la mostra Alberto Biasi e il dinamismo nell’arte contemporanea curata da Stefano Cecchetto e Giovanni Granzotto. Una ventina di opere cinetiche del maestro padovano invitano chi guarda a diventare parte del cambiamento visivo dell’opera: basta muoversi di fronte a un quadro per vedere trasformare forme e colori nello spazio, in un dialogo continuo tra arte e osservatore.
La mostra si inserisce nel circuito culturale delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 e affianca ai lavori di Biasi opere di grandi nomi dell’arte ottico-geometrica internazionale: da Victor Vasarely a Julio Le Parc, Gianni Colombo, Josef Albers e altri, creando un percorso tra percezione visiva, movimento e vibrazione cromatica.

Napoli, Locarno e Torino

Dopo Sacile, Biasi sarà a Palazzo Reale di Napoli con una personale a fine maggio, e in Svizzera a Locarno, da agosto a gennaio 2027, con opere storiche provenienti dal suo archivio e da collezioni private. Inoltre, la sua opera Luce di prismi è visibile fino al 10 maggio 2026 nella collettiva Electric Dreams. Art & Technology Before the Internet alle OGR di Torino.
Con il consueto humor, Biasi commenta: «A Londra hanno scritto che ero morto nel 2016. Mi hanno dato per morto già due volte, ma così mi allungano la vita. Fin da giovane ne ho scherzato anche sulla mia biografia. Nella mia prima personale del 1960 scrissi: vive ancora. Il prossimo anno ho in ballo molte mostre, a partire dal Mart di Rovereto, e nel 2028, in occasione dei miei 90 anni, forse ci sarà una mostra a Firenze agli Uffizi. Nel frattempo, sto lavorando a nuovi progetti, ampliando il panorama ottico-dinamico e migliorando molti titoli. Uno in particolare mi piace molto: come un campo di papaveri mosso dal vento».

«Opere che si muovono con l'interazione dell'osservatore»

Approfondendo il titolo, l’autore racconta: «Si tratta di un’opera che esplora spazio e tempo, ma in modo diverso dall’arte cinetica tradizionale, che non è mai stata la mia vera specialità. Io sono un artista dinamico: realizzo opere che si muovono attraverso l’interazione dell’osservatore».
All’inizio fu il Gruppo N del quale Biasi era fondatore: «Il Gruppo N lo abbiamo fondato io e Massironi. Per noi l’arte doveva essere arte di gruppo, come lo è l’architettura. Abbiamo anticipato molte tendenze. Manzoni stesso ha omaggiato il nostro lavoro con il suo “pane”. Con Manfredo Piero abbiamo portato avanti il discorso del bello, sempre con curiosità e spirito critico».

«Molti artisti stupiscono senza una vera sostanza»

La questione del bello è delicata, Biasi la risolve con un racconto Zen: «In Cina c’era una donna bellissima. La invitano a fare un giro in barca. Durante il giro cade in acqua e tutti i pesci si spaventarono. Questo per dire che la bellezza è relativa, non è sufficiente». L’autore esprime anche la sua opinione sull’arte contemporanea oggi: «Molti artisti sono concentrati a stupire con idee d’effetto, senza una vera sostanza. Questo li rende fragili artisticamente».
Biasi è un artista padovano di fama mondiale, proprio come Maurizio Cattelan.
«Cattelan non ha mai avuto una mostra a Padova - commenta Biasi - . La sua prima esposizione a Bologna è stata simile al lavoro del Gruppo N in città. Maurizio fece una non mostra: mise sul portone d’ingresso un cartello con scritto “Torno Subito”. Esattamente come avevamo fatto noi del Gruppo N. Facemmo la nostra prima esposizione titolandola Mostra Chiusa. Nessuno poteva entrare. Allora il Gruppo N era in via San Pietro 3 a Padova. La sede era un ex bordello. Avendo pubblicizzato la Mostra Chiusa all’inaugurazione si presentò la polizia, convinti che avessimo ripristinato il bordello!».

LEGGI ANCHE

Vai a tutte le notizie di Padova

Iscriviti alla newsletter del Corriere del Veneto

14 febbraio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

A Rovigo fiori e biglietti per gatto Rossini, morto investito in via Celio

C'è chi ha improvvisato un altare per gatto Rossini, mascotte della città e chi pensa di dedicargli una statua

L'informazione nella tua mail

Corriere del Veneto

Le news principali sul Veneto
Ogni giorno alle 12, a cura della redazione

IscrivitiLA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo