Stefano Accorsi: «Mi definiscono "perennial" ma il mio fisico scolpito serve nel lavoro e mi dà benessere. Mia moglie non è gelosa dei video sui social»
Corriere della Sera - Cultura

Stefano Accorsi: «Mi definiscono "perennial" ma il mio fisico scolpito serve nel lavoro e mi dà benessere. Mia moglie non è gelosa dei video sui social»

Lunedì 16 febbraio 2026
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L'attore nello spettacolo «Nessuno» a Mestre da martedì. «Il mio Ulisse lotta contro il destino. Uomo contraddittorio e fallibile, lo racconto con leggerezza»

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Stefano Accorsi: «Mi definiscono "perennial" ma il mio fisico scolpito serve nel lavoro e mi dà benessere. Mia moglie non è gelosa dei video sui social»

di Caterina Barone

L'attore nello spettacolo «Nessuno» a Mestre da martedì. «Il mio Ulisse lotta contro il destino. Uomo contraddittorio e fallibile, lo racconto con leggerezza»

Stefano Accorsi, 54 anni, interpreta Ulisse. A destra, uno degli scatti postati dall'attore sui social

«Du gust is megl che uan!» Ne ha fatta di strada Stefano Accorsi a partire da quello spot in inglese maccheronico, che divenne un tormentone all’inizio degli anni ’90. Protagonista di film di successo, attore pluripremiato (Ciak d’oro, David di Donatello, Coppa Volpi al Festival del Cinema di Venezia), ha dato vita a una galleria di personaggi molto amati dal pubblico, sotto la guida di registi come Gabriele Muccino, Ferzan Özpetek, Matteo Rovere, Michele Placido. Ora è nelle sale con Le cose non dette di Muccino. Accorsi è un artista che, in parallelo al cinema e alla Tv, ha sempre coltivato la passione per il teatro. L’ultimo suo lavoro sulla scena è Nessuno. Le avventure di Ulisse su testo di EmanueleAldrovandi: una rilettura del mito omerico diretta da Daniele Finzi Pasca, noto per le sue regie immaginifiche quale Titizé. A Venetian Dream. Lo spettacolo è in cartellone al Teatro Toniolo di Mestre da martedì 17 a domenica 22 febbraio. Sul palco con Accorsi la percussionista e cantante Francesca Del Duca nella parte di Penelope, la moglie di Ulisse.

Accorsi, cosa può dirci la figura di Ulisse oggi?
«È uno dei miti più potenti e contemporanei per la sua intelligenza e capacità di adattamento. Si potrebbe paragonarlo a un polpo. Non è statuario e sempre uguale a sé stesso. Per questo ha ispirato artisti di ogni epoca».

È uno stratega e un affabulatore.
«È lui a conquistare Troia con l’inganno del cavallo di legno: un piano astuto e kamikaze. È abile a narrare le sue avventure, anche se non sappiamo se è tutto vero quello che racconta perché ne è l’unico testimone. Ed è anche un tombeur de femmes».

Un Ulisse più uomo che eroe, il suo.
«Con Aldovrandi e Finzi Pasca mettiamo in luce la fragilità di un uomo contraddittorio e fallibile, che lotta contro il destino, e lo facciamo anche con leggerezza, con momenti di clownerie».

Sui social si parla molto della sua forma fisica. Quanto l’aiuta sulla scena?
«È fondamentale per il mio lavoro. Io mi sono sempre allenato, ma per interpretare Carlo, il protagonista del film di Muccino, ho dovuto fare un salto di qualità: acquisire il fisico scolpito di un uomo che compensa con la palestra i propri vuoti esistenziali».

La lusingano gli apprezzamenti?
«Beh, sì. I social mi definiscono “perennial”, una persona che smentisce gli stereotipi sull’età, però per me essere in forma non è solo un fatto estetico: mi interessa avere una buona qualità di vita, punto al benessere, bado anche all’alimentazione».

Si allena da solo?
«No, mi piace condividere l’allenamento. Allenarsi non è una performance personale, ma un momento di scambio e di condivisione, di fatica e di gioia».

Lei posta i video dei suoi allenamenti. Sua moglie, Bianca Vitali, è gelosa di questa esposizione mediatica?
«Non è mai stata gelosa. Anzi, mi ha educato a superare questo sentimento. Essere intelligente e socievole, com’è lei, disinnesca la gelosia. Abbiamo una bella complicità».

La sua è una famiglia felicemente allargata.
«Ci vogliamo bene. Orlando e Atena (i figli avuti da Laetitia Casta ndr) stanno volentieri con i loro fratelli Lorenzo e Alberto. Noi genitori abbiamo cercato di creare armonia e amore. C’è voluto impegno, ma ci siamo riusciti».

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