I giovani americani sanno cosa rischiano?
Per non ammalarsi di tirannia, bisogna essere vaccinati (culturalmente, storicamente, moralmente)
Navalny avvelenato due volte: prima con il Novitchok, poi con la tossina della rana freccia
I giovani americani sanno cosa rischiano?
Beppe Severgnini | 14 febbraio 2026Per non ammalarsi di tirannia, bisogna essere vaccinati (culturalmente, storicamente, moralmente)
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Potrei sbagliarmi, ma in Italia, presi dalle nostre faccende, non abbiamo compreso la mostruosità dei cosiddetti «Epstein Files», i documenti e la corrispondenza del predatore sessuale morto in carcere nel 2019. Su 653.550 email esaminate, «The Economist» — dopo un lavoro meticoloso con un modello AI — ne ha trovate 1.474 definite «very disturbing», molto inquietanti.
Trattano di ragazzine minorenni, in qualche caso bambine; di mercato delle schiave sessuali; di morbosità e torture. Gli Epstein Files non sono soltanto l’incubo di Donald Trump, che cerca di distogliere l’attenzione. Sembrano confermare le peggiori teorie complottiste sulle élites viziose. Povera America.
È buona cosa che i leader dei grandi paesi Nato — Starmer, Carney, Macron, Merz (siamo in attesa di Meloni) — abbiano deciso di rinunciare alle moine diplomatiche, affrontando l’attuale Presidente per ciò che è: un narcisista imprevedibile, senza senso morale e della storia. Funziona. Perché Trump scambia la cortesia per debolezza, ma rispetta la forza.
Quanti cittadini americani si rendono conto di tutto questo? Gli adulti sono spaccati, lo sappiamo. Alle linee di faglia politiche si sono aggiunte, dopo le scorribande violente dell’ICE, quelle etniche (guardate lo show di Bad Bunny al SuperBowl: è lo sberleffo di una comunità offesa). Ma i più giovani?
Per difendere la democrazia, bisogna sapere cos’è. Come è stata conquistata, costruita, mantenuta. I ragazzi americani conoscono e discutono queste cose? Studiano storia a scuola? Sanno che novant’anni fa la democrazia europea si è buttata via? Conoscono i meccanismi di persuasione — sempre gli stessi — dei totalitarismi? Sanno cosa rischiano?
Perché è noto che esistono, negli Stati Uniti, progetti alternativi alla democrazia: nell’universo Big Tech se ne parla apertamente. Ricchezza e potere spropositati — gli Usa hanno inventato l’antitrust, poi se lo sono dimenticato — non conoscono il senso del limite. Anzi, lo considerano una sfida eccitante. Non possono essere Peter Thiel ed Elon Musk i maestri dei giovani americani nati nel XXI secolo. Per non ammalarsi di tirannia, bisogna essere vaccinati (culturalmente, storicamente, moralmente). Chi protegge le nuove generazioni degli Stati Uniti d’America?
14 febbraio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Editoriali e commenti di oggi di Gerardo VillanacciSicurezza senza perdere la libertà
Sabato 14 febbraio 2026 di Benedetta CosmiLa retorica non aiuta la demografia
Sabato 14 febbraio 2026 di Beppe SevergniniI giovani americani sanno cosa rischiano?
Sabato 14 febbraio 2026 di Federica SeneghiniPerché le donne in gara non possono essere semplicemente atlete?
Sabato 14 febbraio 2026 di Aldo CazzulloLa caducità dei leader
Venerdì 13 febbraio 2026 di Danilo TainoL’illusione dell’equivalenza
Venerdì 13 febbraio 2026 LEGGI TUTTI Beppe SevergniniLe Newsletter del Corriere, ogni giorno un nuovo appuntamento con l'informazione
Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni.
Iscriviti