Christo inedito sulla cover e i 4 anni dall’attacco russo all’Ucraina: «la Lettura» è già nell’App
L’opera creata dell’artista nel 2015 rende omaggio ai 150 anni del «Corriere». Nel nuovo numero, sabato 14 febbraio in digitale e domenica 15 in edicola, il focus sulla guerra con un testo della scrittrice Yaryna Grusha
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Christo inedito sulla cover e i 4 anni dall’attacco russo all’Ucraina: «la Lettura» è già nell’App
di Ida BozziL’opera creata dell’artista nel 2015 rende omaggio ai 150 anni del «Corriere». Nel nuovo numero, sabato 14 febbraio in digitale e domenica 15 in edicola, il focus sulla guerra con un testo della scrittrice Yaryna Grusha
La copertina de «la Lettura» #742 firmata da Christo
L’informazione cristallizza gli attimi del presente e li consegna alla storia: lo spiegò senza parole il grande maestro della Land Art, Christo (1935-2020) realizzando nel 2015 un’opera rimasta finora inedita, in cui ha «avvolto» e trasformato in un monumento una copia del «Corriere della Sera» (e idealmente, anche il palazzo di via Solferino, aggiunto in fotografia alla prima pagina e avvolto insieme alla testata), come aveva fatto anche con le mura aureliane a Roma o il Reichstag a Berlino.
LEGGI ANCHEOra quell’opera si può vedere sulla copertina del nuovo numero de «la Lettura», il #742, sabato 14 febbraio in anteprima nell’App e da domenica 15 in edicola: è una nuova cover da collezione della serie che celebra i 150 anni dalla fondazione del nostro giornale, affidando le copertine del supplemento a grandi artisti contemporanei e alla loro «visione» dell’informazione e del quotidiano.
Per celebrare l’anniversario, in chiusura del numero prosegue anche il ciclo di articoli in cui si ricostruisce il rapporto del «Corriere», nel suo secolo e mezzo di storia, con vari aspetti della società e della cultura italiane. Questa volta il focus è sugli scrittori che sono stati attivi sulle pagine del quotidiano: nel testo di Alberto Casadei i nomi sono tantissimi, con i grandi autori del Verismo o della Scapigliatura come Emilio De Marchi e Luigi Capuana, le voci del Novecento come Dino Buzzati e Alberto Moravia, le penne satiriche e ironiche di Ennio Flaiano e Mario Soldati e quelle taglienti e appassionate di Pier Paolo Pasolini, Oriana Fallaci, Tiziano Terzani...
Tra gli altri temi del numero, lo speciale d’apertura con cinque pagine dedicate all’Ucraina, a quattro anni dall’invasione russa su raga scala (24 febbraio 2022): apre la scrittrice Yaryna Grusha, che dal 2015 vive a Milano ma si è recata di recente nella sua Ucraina e racconta la stagione di guerra e di gelo della capitale, tra case ghiacciate e corpi spezzati dal conflitto. Sabato 14 nell’App, il Tema del Giorno è l’incipit del nuovo libro di Grusha, L’album blu (Bompiani, in libreria dal 18 febbraio). Molti altri scrittori nel numero: nei Libri, l’intervista a Dario Ferrari, che dopo La ricreazione è finita (Sellerio, 2023) torna in libreria con L’idiota di famiglia (sempre Sellerio, in libreria dal 17 febbraio), che evoca gli «idioti» di Fëdor Dostoevskij e Jean-Paul Sartre per parlare di generazioni a confronto, tra anziani e millennial, ma anche del concetto politico e civile di responsabilità.
A proposito di questioni civili, nell’ambito della campagna Unite, organizzata da giornaliste e scrittrici, che torna quest’anno sul tema della violenza contro le donne nel lavoro e nello spazio pubblico, Teresa Ciabatti riflette, a partire da casi esemplari, su quanto facilmente siano disinnescate, nella società di oggi, le discriminazioni, le forme di controllo e le violenze psicologiche cui spesso sono soggette le donne.
13 febbraio 2026 (modifica il 13 febbraio 2026 | 19:57)
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