Precari della scuola, la Commissione europea apre una nuova procedura di infrazione contro l'Italia
Corriere della Sera - Cultura

Precari della scuola, la Commissione europea apre una nuova procedura di infrazione contro l'Italia

Venerdì 13 febbraio 2026
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Disparità di trattamento con gli insegnanti di ruolo: i precari non hanno gli scatti di stipendio. Entro due mesi la risposta del governo

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Precari della scuola, la Commissione europea apre una nuova procedura di infrazione contro l'Italia

di Redazione Scuola

Disparità di trattamento con gli insegnanti di ruolo: i precari non hanno gli scatti di stipendio. Entro due mesi la risposta del governo

E' arrivata a Viale Trastevere la lettera della Commissione europea che annuncia l'avvio della procedura di infrazione contro l'Italia per il trattamento dei precari della scuola, per il «mancato allineamento della normativa nazionale alla direttiva 70 del 1999 che vieta di discriminare tra lavoratori a tempo indeterminato e lavoratori a tempo determinato nel settore scolastico». In pratica l'Europa contesta la mancanza di scatti stipendiali e aumenti automatici anche per gli insegnanti che non sono di ruolo.

Le sanzioni

Ora il governo ha due mesi per adeguarsi alle richieste della Commissione altrimenti la procedura vera e propria potrà portare anche sanzioni economiche. L'«abuso» di precari, cioè di supplenti con contratti dal primo settembre al 30 giugno, non è un problema nuovo nel nostro Paese che sconta un sistema di scarse garanzie per gli insegnanti prima del ruolo e già in passato l'Italia ha subito condanne per eccesso di precari. «Poiché il tempo assegnato al governo italiano per adeguarsi alla norma è abbondantemente scaduto – scrive a Cgil scuola in una nota -  chiediamo al Ministro Valditara quando intenda mettersi in regola, stabilizzando tutti i precari vittime della reiterazione dei contratti a tempo determinato e riconoscendo parità di trattamento salariale senza per questo dover aspettare il momento dell’immissione in ruolo».

13 febbraio 2026

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