Martone gira a Napoli il film tratto da «Scherzetto» di Starnone (con Toni Servillo). E De Angelis porta al cinema la «mamma terribile» di Antonio Franchini
Corriere della Sera - Cultura

Martone gira a Napoli il film tratto da «Scherzetto» di Starnone (con Toni Servillo). E De Angelis porta al cinema la «mamma terribile» di Antonio Franchini

Venerdì 13 febbraio 2026
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Due romanzi molto amati diventano film. Prime riprese a piazza Garibaldi

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Martone gira a Napoli il film tratto da «Scherzetto» di Starnone (con Toni Servillo). E De Angelis porta al cinema la «mamma terribile» di Antonio Franchini

di Mirella Armiero

Due romanzi molto amati diventano film. Prime riprese a piazza Garibaldi

Mario Martone e Toni Servillo

Due belle notizie per chi ama la letteratura, in particolare quella di due tra i più grandi scrittori italiani, che poi sono entrambi napoletani. Parliamo di Domenico Starnone e di Antonio Franchini: diventano film due romanzi molto amati di questi due autori entrambi schivi, lontani dai riflettori. 
Mario Martone porta al cinema «Scherzetto» di Starnone (pubblicato da Einaudi). Al via le riprese, come già anticipato da Toni Servillo al Corriere del Mezzogiorno la settimana scorsa. Ora è il regista che lo annuncia sui social: «Napoli, una casa, un nonno, un nipotino di quattro anni, basta come sinossi? Da oggi si gira». Martone accompagna il post con una foto, nella quale il regista appare sorridente, con la sceneggiatura, (scritta con Ippolita di Majo) fra le mani, accanto al protagonista Servillo. Un ritorno a Napoli, dunque, per Martone, in questo film prodotto da Mad Entertainment e Picomedia con Rai Cinema. 

Non sappiamo quanto la sceneggiatura sarà fedele al romanzo, che racconta i tormenti e i rovelli artistici di un anziano disegnatore, trasferitosi da Napoli a Milano, dove vive da anni. Invitato dalla figlia a fare per quattro giorni da baby sitter al nipotino nella sua città natale, l’artista si trova a dover fronteggiare l’inadeguatezza del proprio corpo in decadenza di fronte all’esuberante vitalismo del bimbo. Ma soprattutto deve fare i conti con i fantasmi dell’infanzia, che si affacciano con prepotenza nell’appartamento di piazza Garibaldi e nei suoi disegni incompiuti. Anche il piano della vocazione artistica viene sottoposto a revisione durante i quattro giorni napoletani. L’artista arriva a considerare il proprio talento poco più che mediocre. Soprattutto, lo considera ormai un talento che appartiene anche a molti altri, a partire dal nipotino. 
Lo «scherzetto» del petulante bambino metterà a fuoco lo spaesamento di Daniele, la sua fatica a entrare in sintonia con il piccolo, fino alla conclusione a sorpresa. Naturalmente tutto è filtrato dall’ironia, cifra distintiva dello stile di Starnone. 

Altra operazione assai interessante è quella di Eduardo De Angelis, che porterà sul grande schermo un libro recente e molto amato da pubblico e critica. Si tratta de «Il fuoco che ti porti dentro» (Marsilio), romanzo di Franchini dal taglio autobiografico, che ha conquistato il prestigioso Campiello. Si tratta di una lunga, appassionata, viscerale, dolorosa invettiva della voce narrante contro la propria madre. Che, dichiara l’autore fin dalla prima pagina, è una donna destinata a suscitare reazioni forti, fastidio, insofferenza. «Benché da molti sia considerata una bella donna, mia madre puzza»: così si apre il primo capitolo. E non è che l’inizio. Angela, la madre, in gioventù, è una bella ragazza procace che viene da Benevento ed è dotata di una «risibile albagia paesana» che la porterà a isolarsi da amicizie e parentele varie. La storia di Angela è una tragedia raccontata nei toni della commedia e con le armi affilate dell’ironia. Ma si conclude con un atto di amore perché anche la madre più complicata ci dà l’imprinting del nostro stare al mondo, è l’oggetto del desiderio al quale non possiamo sottrarci. A interpretare questa donna piena di carattere sarà un’attrice avvezza a ruoli forti, da Filumena Marturano alla pm Imma Tataranni: si tratta della talentuosa Vanessa Scalera. E chi meglio di lei potrebbe essere la terribile, affascinante Angela? 

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