La guerra delle due tigri e il senso di Mattarella per lo sport
Le gare di oggi alle Olimpiadi, in diretta: nel pomeriggio Lollobrigida, poi Fontana e lo slittino
La guerra delle due tigri e il senso di Mattarella per lo sport
risponde Aldo CazzulloI tuoi preferiti
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Caro Aldo,
c’è chi nello sport come nella vita sa arrivare al massimo delle proprie capacità, non oltrepassando il limite. C’è chi invece questo limite vuole sempre oltrepassarlo. A volte ci riesce e molte altre volte no. Onore all’immensa Brignone.Pozza Vinicio
Federica Brignone arriva a Cortina con una storia che pesa più delle medaglie: dieci mesi fa sembrava finita, oggi sfila sulle spalle di Amos Mosaner, felice come una ragazzina. Un ritorno che ha già il sapore di un’impresa, prima ancora di gareggiare. Portare il Tricolore «in casa» è il suo miracolo personale.Eva Nesi
Cari lettori,
Il vero cuore dell’Olimpiade è Cortina, grazie anche alla pista di bob che qualcuno non voleva fare. E il SuperG di ieri mattina sulle Tofane è stato senza dubbio la gara più bella. Segnata dalla rivalità tra le nostre due tigri, Federica Brignone e Sofia Goggia. Federica ha compiuto una delle più grandi imprese nella storia del nostro sport. A dieci mesi da una caduta che avrebbe indotto chiunque altro a lasciare, conquista la sua prima medaglia d’oro olimpica, a quasi 36 anni. Una storia meravigliosa, un’atleta straordinaria. Che, diciamo la verità, sul piano mediatico fino a questo momento era stata sovrastata da Sofia Goggia, più cittadina, più carismatica. Certo non ha aiutato Federica la polemica che la madre imbastì dopo lo straordinario recupero di Sofia all’olimpiade del 2022. Ma adesso la Brignone si è presa la scena tutta per sé, si è affrancata da qualsiasi ombra, da qualsiasi condizionamento, ha dimostrato, all’età in cui di solito i campioni si ritirano, di essere una campionessa autentica. Sofia Goggia dal canto suo non ha retto la pressione. Nel vedere Federica davanti, è partita con il sangue agli occhi, dando il meglio di se stessa, come avrebbe fatto comunque in una competizione olimpica. Aveva 64 centesimi di vantaggio a metà gara, poi ha spinto troppo. Ha chiesto troppo a se stessa, ha perso l’equilibrio, è uscita di pista. Peccato. Potevamo avere oro e argento. Resta una mattinata straordinaria. E Sergio Mattarella ha confermato di avere il senso dello sport. Al Foro Italico andò a vedere Jasmine Paolini vincere gli internazionali d’Italia, e non andò il giorno dopo a vedere Sinner perdere contro Alcaraz. Anche stavolta ha scelto la gara giusta.
13 febbraio 2026
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