Oltre la tregua, sport e memoria: mostra e talk a Rovereto. Il progetto di inclusione e riflessione sulla pace
Corriere della Sera - Cultura

Oltre la tregua, sport e memoria: mostra e talk a Rovereto. Il progetto di inclusione e riflessione sulla pace

Giovedì 12 febbraio 2026
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Il direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino: «L’idea è provare a declinare, con il vocabolario olimpico e i valori olimpici, compreso il tema della pace, dell’inclusione e dell’accessibilità, il senso profondo della tregua»

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Oltre la tregua, sport e memoria: mostra e talk a Rovereto. Il progetto di inclusione e riflessione sulla pace

di Sara Santolini

Il direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino: «L’idea è provare a declinare, con il vocabolario olimpico e i valori olimpici, compreso il tema della pace, dell’inclusione e dell’accessibilità, il senso profondo della tregua»

Da luoghi di frontiera a spazi di incontro. I forti del Trentino, nati come baluardi difensivi durante laPrima guerra mondiale, tornano a vivere come presidi culturali con il progetto Oltre la tregua, promosso dal Circuito dei Forti del Trentino. Un’iniziativa che intreccia memoria storica e vocabolario olimpico per riflettere sul significato della tregua, nello sport e nella vita civile e politica. Il circuito, nato nel 2015, comprende oggi 19 fortificazioni della Grande Guerra distribuite sul territorio provinciale: dalla Tagliata Superiore di Civezzano a Forte Colle delle Benne, da Forte Belvedere a Forte Strino, da Forte Larino a Forte Luserna, fino a Forte Garda, Forte Tenna, Forte Busa Granda e al sistema Sommo Alto-Cherle. 

Un calendario diffuso di eventi

Un patrimonio storico-architettonico imponente, oggi in parte visitabile, che diventa cornice di un calendario diffuso di eventi, collegati alla mostra di fotografie e massime alla Campana dei Caduti di Rovereto. «L’idea è provare a declinare, con il vocabolario olimpico e i valori olimpici, compreso il tema della pace, dell’inclusione e dell’accessibilità, il senso profondo della tregua», spiega Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino. Prendendo spunto dal tema della tregua olimpica, «vogliamo sviluppare un percorso che animi i forti del Trentino - dice Ferrandi - e li faccia diventare non solo luoghi di ricordo delle vicende drammatiche della Prima guerra mondiale, ma anche laboratori di riflessione sulla pace». 

Un’esperienza concreta e duratura 

Il progetto si collega idealmente alle Olimpiadi culturali e al programma che promuove le contaminazioni tra sport e cultura. «Dare un significato nuovo all’esistenza di questo patrimonio, significa trasformare una retorica - quella dell’olimpismo - in un’esperienza concreta e duratura - osserva Ferrandi - . Il titolo Oltre la tregua indica proprio questo: andare al di là della formula, oltre l’auspicio proclamato dall’Assemblea delle Nazioni Unite in vista dei Giochi Olimpici, per provare a rendere effettivo e prolungato nel tempo lo spirito di fraternità». Il percorso si apre con la mostra fotografica alla Campana dei Caduti, visitabile fino al 22 marzo. L’esposizione racconta il sistema fortificato trentino attraverso immagini e parole chiave tratte dal lessico olimpico: pace, incontro, rispetto, accessibilità. La seconda fase porta invece il progetto dentro i forti e nel territorio. Dove il vocabolario della tregua si traduce in incontri pubblici, testimonianze e attività all’aperto. «Nei forti portiamo le storie e le esperienze di atlete e atleti paralimpici - spiega Ferrandi - perché le loro parole riempiono di contenuto l’idea di inclusione e accessibilità: sono storie di emancipazione, di sfida e di coraggio che rafforzano il messaggio del progetto».

Atleti paralimpici 

Il via il 20 febbraio a Folgaria, in aula magna, con una serata dedicata allo sci, mentre il 21 febbraio a Tenna interverranno gli atleti di handbike Leonardo Percoco e Flavio Girardi, in collaborazione con il Comitato Paralimpico di Trento. Incontri anche Civezzano, Levico, Bondo, Cogolo, Vermiglio, Lavarone, Riva del Garda e Luserna, da febbraio ad aprile. Il calendario, in costante aggiornamento, è sul sito www.museostorico.it e potrà accogliere ulteriori presenze, anche di atlete e atleti paralimpici reduci dalle olimpiadi Milano-Cortina. Accanto ai talk, trekking con guida: il 22 febbraio da Forte Cherle, il 22 marzo da Forte Belvedere e il 12 aprile da Forte Busa Granda, appuntamento conclusivo del progetto primaverile, in vista del calendario estivo.

Il legame con le Olimpiadi non è solo simbolico: «Se vogliamo parlare di inclusione e accessibilità - conclude Ferrandi - dobbiamo attingere alle testimonianze paralimpiche». I forti, da architetture della separazione, diventano piattaforme culturali dove lo sport si fa strumento di confronto e la tregua non resta una parentesi.

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