Premio Buone Notizie, sabato 14 a Caserta la 17esima edizione. I vincitori sono Stella, Çakir, Iantosca e Fondazione con il Sud
Corriere della Sera - Cultura

Premio Buone Notizie, sabato 14 a Caserta la 17esima edizione. I vincitori sono Stella, Çakir, Iantosca e Fondazione con il Sud

Giovedì 12 febbraio 2026
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L'appuntamento raddoppia con Buone Notizie Book lunedì 16 sempre al Seminario Vescovile per l'anteprima di un documentario su Papa Leone XIV

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Premio Buone Notizie, sabato 14 a Caserta la 17esima edizione. I vincitori sono Stella, Çakir, Iantosca e Fondazione con il Sud

di Piero Rossano

L'appuntamento raddoppia con Buone Notizie Book lunedì 16 sempre al Seminario Vescovile per l'anteprima di un documentario su Papa Leone XIV

Dall'alto, in senso orario, Stella, Çakir, Iantosca e Consiglio

Il 14 e il 16 febbraio, a Caserta, torna il Premio Buone Notizie. Un appuntamento che quest'anno si sdoppia in quanto celebra anche la prima edizione del Premio Buone Notizie Book con la proiezione in anteprima nazionale (cosa che avviene solo in cinque città italiane) di un documentario su Papa Leone XIV a cura del Dicastero della comunicazione del Vaticano, e la presentazione di un volume sul Pontefice della Lev, la libreria editrice vaticana (inizio ore 18). Entrambi gli appuntamenti vengono ospitati nella biblioteca del Seminario vescovile. 

Sabato 14, intanto, nella festività di San Valentino, a partire dalle ore 16 la 17esima edizione del Premio Buone Notizie proporrà un'altra novità: sarà premiata anche la «Buona notizia dell'anno» che è stata individuata nella «Fondazione con il Sud». Ma procediamo con ordine. 
I vincitori dell'edizione 2026 del Buone Notizie sono Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera e tra le firme più prestigiose del panorama giornalistico italiano; Esma Çakir, giornalista turca di Euronews e già presidente della Stampa Estera in Italia; Angela Iantosca, giornalista e scrittrice, i cui testi da racconto scritto sono anche diventati denuncia a teatro. Il premio Buona Notizia dell'anno (riferito al 2025) sarà invece attribuito a Stefano Consiglio in rappresentanza di «Fondazione con il Sud». 

Il Premio Buone Notizie - ai vincitori viene attribuita una scultura in bronzo, fusa appositamente per l'occasione dal sacerdote-artista Battista Marello - è frutto dell'impegno partito nella prima decade degli anni Duemila di alcune realtà locali molto attive. «L'obiettivo del Premio – sottolinea Michele De Simone, presidente dell'Associazione della stampa di Caserta e del Comitato promotore del Premio Buone Notizie - è quello di promuovere e diffondere il valore dell'informazione corretta ed equilibrata». 
«Il Buone notizie - aggiunge Luigi Ferraiuolo, segretario generale del Premio e referente dell'Uniove cattolica stampa italiana a Caserta - è nato dalla necessità di promuovere i comunicatori e i giornalisti che fanno buona informazione raccontando anche i lati positivi della quotidianità: perché un buon esempio vale più di mille pur impegnati discorsi». 

Il Premio Buone Notizie è organizzato dall’Ucsi Caserta Aps insieme con il «Corriere Buone Notizie» del Corriere della Sera per la «Buona Notizia dell'Anno». Gode inoltre del patrocinio dell'Ordine dei Giornalisti nazionale e della Campania; della Fisc, Federazione italiana settimanali cattolici italiani; del Sindacato dei giornalisti casertani, con l’Assostampa; dell'Ucsi, Unione stampa cattolica italiana. 
Agli incontri sarà presente, come sempre, l’arcivescovo monsignor Pietro Lagnese, pastore di Caserta e Capua. 

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