Dialetto addio, ora tutti parlano italiano anche in famiglia. E 9 giovani su 10 sanno almeno una lingua straniera
I dati del «Report sull'uso dell'italiano, dei dialetti e delle lingue straniere» dell'Istat: negli Anni Ottanta un italiano su tre parlava soltanto dialetto in casa. Le donne usano l'italiano più degli uomini
Le gare di oggi alle Olimpiadi di Milano Cortina, in diretta
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Dialetto addio, ora tutti parlano italiano anche in famiglia. E 9 giovani su 10 sanno almeno una lingua straniera
di Gianna FregonaraI dati del «Report sull'uso dell'italiano, dei dialetti e delle lingue straniere» dell'Istat: negli Anni Ottanta un italiano su tre parlava soltanto dialetto in casa. Le donne usano l'italiano più degli uomini
Dialetto addio. Anche tra le mura di casa ormai la lingua prevalente è l'italiano. E meno di una persona su dieci (9,6 per cento) dichiara di parlare soltanto dialetto in famiglia. Nel 1988 era il 32 per cento, un italiano su tre. Lo segnala il nuovo rapporto Istat «sull'uso della lingua italiana, dei dialetti e delle lingue straniere, anno 2024» e si tratta di un cambiamento di abitudini rivoluzionario per un Paese come il nostro dove i dialetti sono stati usati a lungo, anche dopo l'unità d'Italia, nei contesti formali, lavorativi e non familiari. Ora almeno una persona su due dichiara di parlare solo o prevalentemente italiano in tutti i contesti, cioè in famiglia, con gli amici, sul lavoro e nelle occasioni formali. I fattori che hanno influenzato questo cambiamento di abitudini, che è avvenuto in maniera molto accentuata soprattutto negli ultimi dieci anni, sono diversi. Innanzitutto l'età: tra i giovani (6-24 anni) due su tre parlano prevalentemente o addirittura esclusivamente italiano (67,3 per cento), mentre tra gli ultrasessantacinquenni la quota scende al 45,8 per cento. L'uso esclusivo del dialetto invece è al 2,7 per cento tra i giovani e al 19 tra le persone con più di 65 anni.
Le donne e l'italiano
Un dato interessante riguarda anche il genere:le donne tendono ad esprimersi in italiano in misura maggiore degli uomini, sia in famiglia (55,3 rispetto al 51,9 per cento) che con gli amici (62,6 contro 54,7 per cento). Un altro fattore riguarda aspetti socioeconomici: l'uso esclusivo della lingua italiana aumenta in proporzione al titolo di studio. Infine c'è un elemento geografico: a scegliere di esprimersi prevalentemente in italiano sono soprattutto gli abitanti del Nord-Ovest e del Centro con il 68,8 per cento e il 64,8 anche in ambito familiare. In Toscana e Liguria tre persone su quattro parlano sempre italiano, mentre in Calabria e in Trentino-Alto Adige la questa quota scende intorno al trenta per cento. L'uso del dialetto in famiglia resta un'usanza delle regioni del Sud: le percentuali più elevante di uso esclusivo del dialetto in casa sono quelle della Calabria (64 per cento), della Sicilia (61,5) e della Campania (61), anche se nel Sud dal 2015 è aumentata di quasi 12 punti la quota di persone che usano l'Italiano anche nel contesto casalingo. Al Nord fa eccezione il Veneto con una percentuale del 55,3 per cento di persone che ancora si esprimono in dialetto in famiglia.
Le lingue straniere
Ma non è questa l'unica novità interessante segnalata dal rapporto Istat che ha misurato le conoscenze e le abitudini degli italiani nel 2024. Tra i giovani ormai la conoscenza di almeno una lingua straniera è un fatto acquisito: del resto dalla prima elementare i bambini cominciano ad apprendere l'inglese, che infatti è la lingua straniera più diffusa (58,6 per cento della popolazione). Il livello di conoscenza resta comunque mediamente basso: un italiano su due dice di conoscere almeno una lingua straniera in modo al massimo sufficiente. Negli ultimi dieci anni - dalla data dell'ultima rilevazione - è cresciuta anche la quota di persone che hanno una lingua madre diversa: sono il 10,7 per cento quelle dai sei anni in su, se si considera soltanto la popolazione di giovani e adulti (25-44enni) la quota sale al 18,4 per cento.
11 febbraio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
W la Scuola, il programma della Comunità di Sant'Egidio contro la dispersione scolastica
SCRIVI ALLA REDAZIONE
Un contatto veloce con i
giornalisti della redazione
Scuola del Corriere della Sera
SCUOLA - IL CALENDARIO
14/02/2020PisaConvegno sul terzo settore alla Scuola Sant’Anna
14/03/2020SassariFriday for Future, assemblea nazionale
15/02/2020PisaFesta per Galileo Galilei nel giorno della nascita
TUTTI GLI EVENTIVIA SOLFERINO 28 VISITE AL CORRIERE
Come prenotare, le vostre foto e le vostre impressioni
RICHIEDI LA TUA VISITACONFRONTA LE SCUOLE DELLA TUA ZONA
A quale indirizzo di studi sei interessato?
SCEGLI LA TIPOLOGIASTRUMENTI PER LA SCUOLA
IL QUOTIDIANO IN CLASSEInformazione e attualità, il progetto per dare spazio e voce ai ragazzi
TUTTI GLI SPECIALITutti gli speciali di Corriere scuola
DATI & STATISTICHE