Trento come Edimburgo: nella periferia urbana irrompe il Fringe Festival
Corriere della Sera - Cultura

Trento come Edimburgo: nella periferia urbana irrompe il Fringe Festival

Mercoledì 16 settembre 2026
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Teatro, danza, musica sul modello della celebre kermesse dal 25 al 27 settembre

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Trento come Edimburgo: nella periferia urbana irrompe il Fringe Festival

di Chiara Marsilli

Teatro, danza, musica sul modello della celebre kermesse dal 25 al 27 settembre

Cinque quartieri, centinaia di artiste e artisti, palcoscenici inusuali e una città pronta a lasciarsi sorprendere. Dal 25 al 27 settembre a Trento per la prima volta il Trento Fringe Festival, tre giorni di teatro, danza, musica, happening e laboratori per portare lo spettacolo dal vivo al di fuori dei circuiti tradizionali. Organizzato dal Comune di Trento insieme all’associazione Il Funambolo, il festival si fonda su un’idea d’arte libera, inclusiva e accessibile a tutti, trasformando la periferia urbana in un laboratorio creativo a cielo aperto. 

I quartieri coinvolti sono Gardolo, Oltrefersina, San Martino, San Pio X e Sardagna: per un intero fine settimana accoglieranno spettacoli dal mattino alla tarda notte, con ingressi gratuiti. L’iniziativa trae ispirazione diretta dalla celebre storia del Fringe di Edimburgo, festival teatrale nato nel 1947 dall’iniziativa indipendente di otto compagnie escluse dal cartellone principale, che decisero di organizzare una rassegna parallela «fringe»,«ai margini». Un gesto di protesta e ribellione che nel corso dei decenni ha dato vita a un modello culturale che fa ancora scuola. «Il Trento Fringe Festival è stato possibile grazie al convergere di tante rette diverse - sottolinea l’assessora alla cultura del Comune di Trento Elisabetta Bozzarelli, che ad agosto ha partecipato da spettatrice al festival scozzese per le repliche dello spettacolo Puttana della compagnia trentina TeatroE -. C’è la volontà dell’amministrazione di sostenere il teatro locale, le opportunità aperte da spettacoli trentini che raggiungono importanti palcoscenici internazionali e il Piano di politica culturale di Trento che vuole diffondere la cultura anche nei quartieri periferici».

Proprio il Fringe di Edimburgo ha dato l’ispirazione finale: «Ho avuto la fortuna di parlare con una delle organizzatrici del Festival - racconta Bozzarelli - a cui ho chiesto se potevamo usare il nome Fringe a Trento. Mi ha risposto che Fringe non è un marchio, ma un’idea che appartiene a tutti e tutte e che anche noi avremmo potuto calarlo nella realtà cittadina».
Ecco dunque la prima edizione del Trento Fringe Festival, nata dall’incontro tra la storia e le idee originarie del Fringe e la ricchezza del tessuto associativo trentino. La programmazione è stata costruita attraverso una call pubblica che ha attirato oltre 200 compagnie nazionali e internazionali, tra le quali sono state selezionate 7 realtà, a cui si affiancano spettacoli e proposte del territorio, alcune delle quali costruite ad hoc per questa occasione. I sette progetti selezionati sono «Fool of Grace» di Andrea Barello, «Mindscape» di Impronta Collective, «Scusatemi l’interruzione. Diario di un aborto molto volontario» dell’associazione Anomalia, «Ciao Amore» del collettivo also.known.as, «Aujourd’hui est le meilleur jour de ma vie» della compagnia Ex Anima, «Caput» della Ditta Poletti e «Il circo capovolto» del Teatro delle Temperie.

A questo programma si aggiungono proposte speciali, come i live del progetto musicale noise ed elettronico «Bologna Violenta» di Nicola Manzan polistrumentista trevigiano e l’irriverente spettacolo-concerto con un’impertinente anima clown «Wunder Tandem». A essere originali non sono solo le proposte di spettacolo o i quartieri coinvolti, ma gli spazi scelti quali palcoscenici: tra gli altri una carrozzeria, due scuole elementari, un campo da tennis, il cortile di una biblioteca, la «busa degli orsi» e un bar-mensa dell’Università. Luoghi che per tre giorni dalla mattina alla sera, con i primi spettacoli in programma alle 11 e gli ultimi che cominceranno alle 23, offriranno al pubblico l’opportunità di partecipare a qualcosa di insolito. Il programma completo, molto articolato, è sul sito del Comune di Trento (www.comune.trento.it) nella sezione «Novità»

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16 settembre 2026 ( modifica il 16 settembre 2026 | 16:43)

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