Lovere, il decimo Tadini international Piano competition: 18 talenti da tutto il mondo suonano in Accademia
Da mercoledì 23 a venerdì 25 si confronteranno a Lovere esibendosi nella suggestiva Sala degli Affreschi. C'è anche l'italiano Marco Ottaviani
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Lovere, il decimo Tadini international Piano competition: 18 talenti da tutto il mondo suonano in Accademia
di Luigi RadassaoDa mercoledì 23 a venerdì 25 si confronteranno a Lovere esibendosi nella suggestiva Sala degli Affreschi. C'è anche l'italiano Marco Ottaviani
Decima edizione per il Tadini international Piano competition, concorso pianistico internazionale che a settembre viene ospitato dall’Accademia Tadini di Lovere, organizzato dalla Vincenzo Balzani Foundation in collaborazione con l’Associazione Pianofriends e la stessa accademia iseana. Da mercoledì 23 a venerdì 25, diciotto giovani talenti provenienti da ogni parte del mondo si confronteranno a Lovere esibendosi nella suggestiva Sala degli Affreschi dell’accademia (ingresso libero). I sei finalisti si produrranno poi nel concerto conclusivo, sabato 26, nel corso della serata di gala presso il Salone dei Concerti (ore 20.30, sempre a ingresso libero). Ampia, come sempre, la partecipazione dei concorrenti, quest’anno resa ancora più significativa dalla presenza di numerosi musicisti stranieri, ben 17 sul totale dei 18 pianisti che hanno superato le selezioni, a conferma della vocazione davvero internazionale del concorso e della capacità dell’iniziativa di creare, nel nome della musica, occasioni d’incontro e confronto tra culture diverse.
L’Italia verrà rappresentata dal venticinquenne di Pesaro Marco Ottaviani, applaudito in numerose sale internazionali e già un album monografico su Schumann all’attivo. La lista degli altri magnifici 17 allinea Rio Takahashi, Kano Usami, Kana Yoshihara, Saho Akiyama, Yuki Kamiya, Marina Jo e Moeka Arai dal Giappone, Florian Altwegg dalla Svizzera, Emil Dalgaard, Danimarca, Xiongzan Guan e Yufei Liu, Cina, Abel Hox, Paesi Bassi, Anastasiia Kliuchereva e Yulia Zakharkina, Russia, Hsin-Wei Liu, Taipei, Vanessa Yu, Regno Unito e Andrii Zakhodiakin, Ucraina. Il concorso mette in palio borse di studio per un valore complessivo di 5 mila euro, erogate dalla Fondazione Balzani a sostegno della formazione e della crescita artistica dei giovani musicisti, ma non si limita a premiare l’eccellenza artistica delle performance e non si esaurisce nella competizione. La manifestazione vuole anche offrire ai pianisti nuove opportunità per costruire e sviluppare il proprio percorso professionale, attraverso un significativo programma di occasioni concertistiche legato ai premi assegnati. Al primo classificato verrà offerta la possibilità di esibirsi in due concerti con un’orchestra sinfonica.
Opportunità non di poco conto che nasce grazie alla collaborazione con l’Orchestra Antonio Vivaldi e con l’Orchestra Filarmonica della Calabria, regalando al vincitore l’occasione di vivere un’importante esperienza artistica e di confrontarsi con il repertorio per pianoforte e orchestra. Al secondo e al terzo classificato l’associazione Pianofriends offre invece la possibilità di tenere un recital solistico nel corso della prossima stagione concertistica. A valutare le prestazioni dei giovani concorrenti sarà una giuria, anch’essa internazionale, composta da Vincenzo Balzani, presidente dell’omonima fondazione, dalla pianista cinese Xing Chang, dal moscovita Vsevolod Dvorkin, il salernitano Luca Trabucco e il belga Philippe Raskin.
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16 settembre 2026
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